Bonus. Prima di venerdì l’Inps non molla sui nomi. Casi già noti da maggio?

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Occorre attendere venerdì per conoscere i nomi, che saranno fatti solo previa domanda diretta, dei parlamentari che hanno chiesto i 600 euro di bonus covid. IL presidente dell’Inps, Pasquale Tridico parlerà solo venerdi’ quando sara’ in audizione in commissione Lavoro della Camera. Ma il presidente non c’è arrivato per sua volontà. A quanto pare è una scelta obbligata dopo l’invito di Italia Viva a vuotare il sacco a Montecitorio. “E’ una nostra vittoria”, rivendica Camillo D’Alessandro, deputato renziano e vicepresidente della commissione Lavoro di Montecitorio. “Abbiamo chiesto subito l’audizione di Tridico e ci siamo subito attivati e ora si svolgerà venerdi’” e in quell’occasione, spiega all’AGI, “chiederemo a Tridico tutto, dai nomi dei deputati che hanno percepito il bonus partite Iva a tutto il resto. Bisogna capire molte cose, il presidente dell’Inps deve chiarire il cortocircuito che si è creato dentro l’istituto e non è la prima volta. Vogliamo capire quando sono arrivate le informazioni sui bonus, se è vero che l’Inps ne era a conoscenza già da maggio e se il presidente dell’Inps ha informato il governo o il ministero del Lavoro, che per legge ha la funzione di vigilanza e controllo sull’Inps. Se fosse vero – osserva D’Alessandro – che il ‘caso’ era già noto a maggio perché non è stato comunicato? Si sarebbero potute introdurre delle norme correttive”.

(red)

Photo by Yogesh Pedamkar 

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