Il federalismo del Nord supera i confini degli Stati

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di Roberto Gremmo – Sperare in un’Italia federalista e’ solo rincorrere l’ennesimo miraggio, invece rafforzare il federalismo dei popoli del Nord e’ possibile e realistico.Pochi se ne accorgono, ma a cavallo delle Alpi da diversi anni, istituzioni di carattere federativo fra le varie regioni operano, sono attive e danno speranza per un’Europa dei popoli.

La più importante istituzione sovranazionale che interessa ben 26 milioni di persone e’ la “Comunità Alpe Adria” che unisce Lombardia e Veneto a Slovenia, Croazia, Carinzia, Stiria e Baviera.E’ stata anche creata la “Comunità di lavoro Regio Insubra” con l’adesione delle province del Verbano Cusio Ossola, Novara, Varese, Como e Lecco assieme al Canton Ticino.Ancora più robusta la collaborazione in atto con la COTRAO, la “Comunità di lavoro delle Alpi Occidentali” cui aderiscono le regioni Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, i cantoni elvetici Ginevra, Vallese e Vaud e, a dispetto del feroce centralismo di Parigi, le regioni francesi Rodano Alpi, Provenza Alpi e Costa Azzurra.

Sono istituzioni che uniscono Popoli simili e spesso con pezzi di storia in comune e rappresentano dei casi virtuosi ed esemplari di federalismo di Popoli Alpini che danno un buon esempio a tutta Europa di collaborazione, dialogo e fraternità, superando “i confini scellerati”.Purtroppo, la miopia della nostra classe politica (anche locale) non ha per ora fatto fare grandi passi in avanti a queste istituzioni originali e coraggiose, tenute in frigorifero e paralizzate, forse perche’ sono potenzialmente pericolose agli occhi dei centralisti statolatrici. Invece, Cotrao, AlpeAdria e Regio Insubria sono embrioni di federalismo in cammino nel nostro Nord. Ed anche per questo vanno difesi, rafforzati e sviluppati.

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