Pubblica amministrazione, a Napoli il record nel ritardo dei pagamenti: 228 giorni

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A Napoli l’indice di tempestività dei pagamenti riferito al 2021 è pari a 228,12 giorni. Che cosa significa? Che mediamente le fatture sono state pagate a distanza di 8 mesi e mezzo dalla ricezione (258 giorni). La più brava della penisola è invece Torino, che ha un indice di tempestività dei pagamenti 2021 pari a +46 giorni. E’ quanto emerge dalla ricerca del Centro studi enti locali elaborata per l’Adnkronos, che ha effettuato una ricognizione degli indici di tempestività dei pagamenti pubblicati sui siti istituzionali delle città capoluogo di regione italiane al fine di verificare quante riescano ad effettuare i propri pagamenti dei debiti commerciali entro il limite massimo consentito dalla legge. Un anno prima, la media della città partenopea era stata di 314 giorni oltre la scadenza, oltre 10 mesi, mentre nel 2020 veniva addirittura sforato l’anno, con un indice di tempestività dei pagamenti di 395,94 giorni. Nel gruppo di città facenti parte dell’area geografica sud e isole, le uniche due amministrazioni che presentano un indicatore negativo – e che quindi pagano generalmente le proprie fatture prima della scadenza – sono Cagliari (-13,95) e Bari (-10,33). Il capoluogo di regione sardo è passato dal pagare i propri creditori in 41,66 giorni nel 2019, a 23 giorni (quindi una settimana prima della scadenza) nel 2020 e ha poi confermato questo percorso virtuoso anche lo scorso anno. Bari ha sempre pagato abbondantemente entro i termini: i suoi indicatori annuali di pagamento per il 2019 e 2020 sono infatti pari a -3,71 e -16,98 giorni.Sfora di pochissimo L’Aquila che, nel 2021, ha saldato mediamente i propri debiti a 30,14 giorni dalla ricezione della fattura. La città abruzzese ha migliorato nettamente la propria performance, considerato che solo 2 anni prima, l’indicatore di tempestività dei pagamenti era di 87,74 giorni e nel 2020 era pari a 51,03.

 Campobasso, Potenza e Catanzaro presentano invece ancora tempi medi di pagamento ampiamente al di sotto degli standard che le pubbliche amministrazioni dovrebbero rispettare. La città molisana è passata dal pagare le fatture a 99 giorni dalla scadenza nel 2019 ai 61,59 giorni del 2021. In mezzo i 69,66 giorni del 2020. Al Comune di Potenza, seppure continui a sforare nettamente i limiti previsti dal nostro ordinamento, va riconosciuto uno sforzo importante nell’ultimo triennio posto che il ritardo si è più che dimezzato, passando dai 114,11 giorni del 2019 ai 52,77 dello scorso anno. Nel 2020 l’indice di tempestività dei pagamenti segnava 71,18 giorni. Palermo è l’unico capoluogo di regione a non aver pubblicato l’indicatore 2021, ci si può quindi limitare solo a segnalare che nel 2019 questo era stato di +50,38 giorni e nel 2020 di +31,77.

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