Così la camorra si integra nello Stato – Dia: Grave crisi valoriale in ampie fasce di amministratori locali e funzionari pubblici

13 Aprile 2023
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C’è una “grave crisi valoriale che interessa ampie fasce di amministratori locali, funzionari della pubblica amministrazione e operatori economici che, sensibili al fascino del facile guadagno, si rendono disponibili a comportamenti collusivi e a pervasive pratiche corruttive, consentendo alla camorra di integrarsi a ‘sistema’ all’interno del circuito legale”. Lo rileva la Direzione investigativa antimafia nella sua ultima relazione al Parlamento. 

“Le organizzazioni criminali campane hanno orientato il proprio interesse verso il commercio di idrocarburi, sia all’ingrosso, sia al dettaglio e, da ultimo, anche verso la raccolta di olio alimentare esausto che rappresenta oggi un vasto e proficuo affare. Il contesto criminale dell’area metropolitana di Napoli è caratterizzato da una iper-competitività tra clan cui corrisponde un frequente ricorso ad atti violenti, commessi anche con l’uso delle armi, che suscita allarme sociale e molto spesso distrae l’attenzione dell’opinione pubblica dalla crescente capacità collusiva/corruttiva dei grandi cartelli cittadini che, sfruttando radicate tradizioni criminali e stretti vincoli fiduciari, si infiltrano nel locale tessuto economico e sociale”.

Le imprese mafiose tentano “l’inquinamento delle procedure di gare pubbliche gia’ dalla fase di stesura del bando mediante varie forme di connivenza con funzionari pubblici. Le tecniche di penetrazione possono concretizzarsi gia’ nella fase di programmazione e di progettazione delle opere pubbliche mediante una mirata azione corruttiva dei funzionari della stazione appaltante e dei tecnici/professionisti incaricati”. A lanciare l’allarme e’ l’ultima relazione semestrale al Parlamento della Dia, secondo cui “i tentativi di infiltrazione delle mafie nel settore degli appalti e dei lavori pubblici richiedono un’efficace azione di prevenzione delle istituzioni.

 

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