Nel piano di Colao (il premier ombra), la vendita degli immobili dei Comuni, e i soldi vanno allo Stato?

9 Giugno 2020
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di Luigi Basso – Da giorni trapelano notizie della imminente Epifania della Task Force di Colao, fortissimamente voluta dal Premier Conte: presto (subito !, anzi, invocano le minoranze parlamentari) sarà svelato al popolo il Lavoro (con la L maiuscola) di due mesi del gruppo di espertoni.

Alla luce delle prime indiscrezioni vale la pena svolgere alcune annotazioni.
1) Sembrerebbe che il lavoro degli esperti nominati da Conte con DPCM si sovrapponga a quello di molti ministri dell’Esecutivo e, questo, costituisce almeno uno sgarbo, se non una vera e propria ingerenza istituzionale: non appare corretto mettere un ministro di fronte alle proposte del Consulente del Premier, visto che dovrebbero essere i ministri a portare proposte al capo del Governo, insomma un vero e proprio atto di sfiducia di Conte verso la sua squadra, che lui ha proposto al Presidente della Repubblica a mente dell’art. 92 della Costituzione;


2) il lavoro dovrebbe essere presentato negli stessi giorni in cui dovrebbero prendere forma gli Stati Generali voluti da Conte: altra anomalia che taglia fuori dal dibattito gli organi costituzionali della Repubblica, il Parlamento ed il Governo: questi dibattiti non dovrebbero trovare la loro sede costituzionale presso le Camere piuttosto che in Ville senza delegati del Popolo al quale appartiene la sovranità ?


3) una delle proposte della Task Force di Colao sembra essere la costituzione di un Fondo per lo Sviluppo alimentato da immobili pubblici (appartenenti a Stato, Regioni e Comuni) che sarebbero quindi cartolarizzati: gli Enti Locali saranno obbligati a togliere dal loro patrimonio i suddetti immobili per cederli allo Stato o potranno scegliere se tenerseli? Sarà una cessione verso un prezzo o a titolo gratuito (sarà un esproprio, detta in parole povere ?), a quale prezzo saranno realizzati? Chi deciderà il loro valore in un momento di grande crisi del settore immobiliare? Chi li acquisterà e con quale riduzione ? I soldi ricavati a chi andranno? Saranno versati all’italiana?
Insomma, al di là delle preoccupazioni per le continue lacerazioni degli assetti Costituzionali alle quali questo Governo pensa di abituarci (ma non sarà mai così), vi sono anche preoccupazioni fondatissime per la qualità del Lavoro della Task Force.
Probabilmente, siccome i professionisti si pagano e questi pare che abbiano lavorato gratis, il Lavoro che consegneranno sarà adeguato al compenso

Photo by Breno Assis

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