CONSIGLIO UE SU ENERGIA: TIMIDE PROPOSTE E FUGHE IN AVANTI TEDESCHE?

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di Gi. Ca. – Sono contrastanti le reazioni alle decisioni, per molti non decisioni, del Consiglio UE sull’energia dei giorni scorsi.
Approvato un pacchetto di misure ma non c’è accordo su un prezzo massimo del gas in entrata in Europa.
Ci informa l’agenzia Euronews.
“L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di elettricità nelle ore di punta e di reindirizzare verso i cittadini i ricavi extra che le centrali elettriche hanno ottenuto con le esorbitanti tariffe in vigore.

Le misure comprendono: un tetto massimo ai ricavi extra di mercato fissato a 180€/mWh per il nucleare o le rinnovabili, una tassa del 33% per i produttori di combustibili fossili e una riduzione obbligatoria del 5% della domanda di elettricità.”
sono sicuramente necessarie altre misure per controllare i prezzi del gas e c’è ancora disaccordo su come attuarle.
“Almeno 15 Paesi, tra cui Italia, Francia e Spagna, hanno difeso l’idea di introdurre un prezzo massimo per tutte le importazioni di gas.

E sono arrabbiati con Paesi come la Germania, che si oppongono sostenendo che ciò potrebbe provocare un’interruzione delle forniture.”
“Mettere un tetto fisso al prezzo del gas – secondo Robert HABECK, ministro tedesco dell’Economia e del Clima – può essere applicato solo se si dice cosa succederebbe se non arrivasse abbastanza gas in Europa, perché questa è la mia contro-domanda.

E l’unica risposta che sento sempre è che la carenza di gas sarà condivisa in tutta Europa, ma non credo che sia politicamente sostenibile: porterebbe l’Europa ai suoi limiti, probabilmente alla sua fine”.
Opposizione al prezzo massimo del gas da parte dei tedeschi che, come.notano molti, non hanno esitato ad introdurla autonomamente, rischiando di creare squilibri nell’economia e nel sistema produttivo UE.
“È importante reagire – dice TERESA RIBERA, ministro spagnolo per la Transizione ecologica – per evitare di rimanere intrappolati in quel circolo vizioso in cui, siccome non agiamo, c’è chi ritiene di poter continuare a vendere a qualsiasi prezzo perché anche noi siamo disposti a comprare a qualsiasi prezzo.

E questo finisce per generare una tensione molto importante nella nostra domanda industriale, perché non può essere pagata, quindi quello che si produce sono le chiusure”.
Informa Euronews che “la Commissione europea è stata nuovamente invitata ad elaborare ulteriori proposte, dopo aver ascoltato le diverse argomentazioni sul tavolo”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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