Catalani si giocano la carta delle Olimpiadi invernali e dell’aeroporto

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I partiti indipendentisti che guidano la Generalitat catalana, Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc) e Uniti per la Catalogna (JxCat), si sono uniti per la prima volta con il governo spagnolo e con il Partito dei socialisti di Catalogna (Psc) attorno a due progetti chiave per lo sviluppo del Paese e della regione: l’ampliamento dell’aeroporto di El Prat Barcellona e la candidatura per ospitare i Giochi olimpici invernali del 2030 nei Pirenei. Secondo quanto evidenzia oggi il quotidiano “El Pais”, questi progetti portati avanti da Erc, JxCat e Psc hanno sollevato tuttavia dure critiche da parte dell’alleato di sinistra Candidatura di Unita’ popolare (Cup), che si oppone sia all’ampliamento dell’aeroporto di Barcellona sia alla candidatura per i Giochi olimpici inverali. Dal Cup hanno avvertito il presidente catalano, Pere Aragone’s, che non appoggeranno il piano per l’ampliamento dell’aeroporto El Prat. “E’ una linea rossa”, ha spiegato la deputata di Cup Mireia Vehi’ parlando all’emittente “Radio Catalogna” di “sottomissione allo Stato per perpetrare questo attentato ambientale ed economico” in riferimento all’ampliamento dell’aeroporto del capoluogo catalano. L’ampliamento dell’aeroporto di Barcellona e la candidatura dei Pirenei per ospitare i Giochi olimpici invernali del 2030 sono i due progetti cardine del processo di dialogo su tematiche concrete concordato la scorsa settimana nella commissione bilaterale tra governo di Madrid e Generalitat. “I Giochi invernali sono il progetto internazionale piu’ importante che proiettera’ la Catalogna nel mondo nel prossimo decennio”, ha dichiarato la consigliera catalana per i Rapporti con l’estero, Victo’ria Alsina. 

Secondo quanto affermato nei giorni scorsi dalla ministra dei Trasporti spagnola, Raquel Sanchez, il nuovo aeroporto di Barcellona potra’ diventare operativo nel 2030. Sa’nchez ha spiegato che il progetto per l’ampliamento dell’aeroporto El Prat del capoluogo catalano sara’ “molto esigente” per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente naturale. Secondo quanto spiegato dalla ministra Sanchez, in un’intervista all’emittente “Rac1”, i lavori per l’ampliamento dello scalo dovranno infatti armonizzare le esigenze legate alle crescita economica e quelle per la sostenibilita’. Anche il vicepresidente della Generalitat catalana, Jord Puignero’, ha dichiarato che quello di Barcellona sara’ “l’aeroporto piu’ verde d’Europa”. La ministra spagnola Sanchez e il vicepresidente catalano Puignero’ hanno concordato la scorsa settimana, nell’ambito della riunione della commissione bilaterale tra governo di Madrid e Generalitat, un piano di investimenti da 1,7 miliardi di euro per ampliare l’aeroporto El Prat fino a rendere possibile il transito di oltre 70 milioni di passeggeri l’anno (dagli attuali 53 milioni). Il presidente catalano Aragones ha in ogni caso chiarito che “la nostra priorita’ continua a essere la stessa: l’amnistia, l’autodeterminazione e la fine della repressione per coloro che sono in attesa di giudizio e per coloro che si vedono minacciati dalle risoluzioni della Corte dei conti”.

Il leader catalano ha poi commentato il dialogo in corso tra governo centrale e Generalitat, evidenziando l’intenzione di essere “esigenti” e che gli accordi sui trasferimenti di competenze che verranno raggiunti “non saranno in nessun caso una merce di scambio per rinunciare all’amnistia e all’autodeterminazione”.

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