ALCUNE DOMANDE SUI 16 MILIARDI DEFINANZIATI DAL PNRR

2 Agosto 2023
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di Gigi Cabrino – Dunque il governo ha deciso di definanziare interventi per 16 miliardi dal PNRR, corrispondenti a 144 interventi.
La motivazione, sostiene il ministro Fitto, è l’impossibilità di progettare e fare partire questi interventi nei tempi stabiliti.
La rassicurazione è che, comunque, questi progetti verranno finanziati coi fondi strutturali europei, quindi al di fuori del PNRR ma sempre nell’ambito dei finanziamenti europei.
Si impongono alcune domande.
Come mai tutti questi problemi nella realizzazione dei progetti li incontra questo governo? Il governo Draghi, che pure non ha avuto vita facile nella trattativa europea sul PNRR – le cronache riportavano viaggi notturni a Bruxelles di funzionari del governo per convincere la commissione su svariati aree di intervento – ha rispettato le scadenze sul PNRR durante il suo mandato senza dover rinunciare a risorse per non sapere stare nei tempi.
Sulla difficoltà di realizzare certi progetti che sono incorsi nel definanziamento il governo è stato smentito nei giorni scorsi da più parti: ad esempio sulle opere di prevenzione delle alluvioni i consorzi di bonifica hanno fatto sapere di avere già pronti in attesa dell’ok da diversi mesi progetti definiti e chiari; senza definanziamento, essendo già terminata la fase di progettazione si potrebbe partire immediatamente coi lavori.
Alcune riflessioni serie vanno fatte, poi, sulla decisione di finanziare con i fondi dedicati allo sviluppo regionale le misure uscite dal PNRR.
Si uscirebbe dalla tempistica stringente dettata dal PNRR finendo con ogni probabilità alle calende greche; ma soprattutto si entrerebbe in quelle forme di finanziamento europeo in cui il nostro paese ha dimostrato di essere campione nell’incapacità di spesa; nel solo periodo 2014/2020 oltre il 40% dei fondi europei destinati all’Italia è tornato a Bruxelles per l’incapacità dimostrata nel saperli investire .

È solo colpa dell’ “Europa matrigna” o la scarsa capacità dei governanti gioca la sua parte?

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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