Napoli. Sta per partorire ma perde il bambino aspettando l’esito del tampone. Arriva dopo 6 ore

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“Nessuno può ridare questo piccolo indietro, nessuno ci starà vicini, voglio che il mio grido di dolore lo sentano tutti perché non si può far morire un neonato per un tampone che non arriva”
. Queste alcune parole soffocanti di Valentina Polverino, disperata per la prematura morte di suo nipote. Come riporta Il Riformista il cuore del bambino ha cessato di battere prima di vedere la luce. Secondo una prima ricostruzione dei medici e dei familiari di Maria, una 20enne di Napoli,  residente nel quartiere di Pianura, la ragazza sarebbe arrivata alla clinica privata Sanatrix, nel quartiere Vomero, intorno alle 12 in preda a forti dolori. Ma per poter accedere alla sala operatoria e partorire bisognava aspettare l’esito del tampone per verificare che la donna fosse negativa al coronavirus“Dalle 12 che aspettavamo il risultato è arrivato solo alle 18, ma ormai era troppo tardi e il bambino è morto”, ha detto Valentina che poi aggiunge: “Tante testate giornalistiche dicono che abbiamo sfasciato tutto e aggredito le forze dell’ordine. Sfido chiunque ad avere questa notizia in un giorno che doveva essere di gioia. Posso assicurare che nonostante la drammatica notizia, non abbiamo sfasciato e aggredito nessuno e ci sono video che lo testimoniano”.

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