La Salvini Premier smentisce rottura con Bossi. Intanto pagine FB e Instagram del Comitato del Nord sono (momentaneamente) down

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Sarà sicuramente una coincidenza, a volte la rete fa brutti scherzi. Fatto sta che le pagine facebook e instagram legate al Comitato del Nord creato da Umberto Bossi sono, come si usa dire, down. Ovvero sconnesse. Stamane erano attive. Ora Meta avvisa che le pagine non sono disponibili. Chissà se più avanti torneranno in chiaro. Può essere solo un guasto tecnico, dato che anche ieri, in mattinata, si era verificato lo stesso inconveniente.

Nel mentre, dopo la diffida al Comitato a raccogliere dati per gli iscritti e a non utilizzare simboli e nomi, quelli della Salvini premier, bloccando di fatto l’iniziativa di Bossi, arriva una nota dal partito di Salvini che prova a dire esattamente l’opposto. Ecco qua:

LEGA: NESSUN PROBLEMA SALVINI-BOSSI, SEMPLICEMENTE RISPETTO DELLA LEGGE E DEI MILITANTI

Comunicato della Lega per Salvini Premier

L’intervento della Lega per Salvini Premier nei confronti dell’associazione Comitato Nord ha motivazioni di carattere esclusivamente giuridico: non esiste, e non esisterà mai, alcun problema politico o personale tra Matteo Salvini e Umberto Bossi, la democrazia interna al Movimento è testimoniata dal fatto che oltre il 70% delle Sezioni ha già rinnovato segretari e direttivi, con le altre che seguiranno a breve. Il dibattito interno non autorizza però in alcun modo violazioni della normativa in materia di trattamento dei dati personali dei Militanti della Lega, a rischio di multe milionarie.

Ma la nota non affronta la seconda diffida. Questa:  si “Diffida a cessare la promozione dell’associazione politica “Comitato Nord” (…) e l’utilizzazione dei simboli e della denominazione del partito”. 

Ma il punto non è internet. Alzi la mano chi non ha problemi di rete. Il punto è quanto sta accadendo dentro la Lega. O meglio, cosa è accaduto prima delle diffide.

E’ stata vincente la strategia del dialogo? Oppure il gruppo, definiamolo, della questione settentrionale, doveva “andare alla guerra”, diretto? Occorreva piuttosto essere amici di nessun e guerreggiare? Perché, a leggere da fuori banalmente il film della giornata, quella che si vede è una sconfitta.

Parlare, per farsi stanare, senza imbracciare un “bazooka”, politicamente parlando, e non passare subito ai fatti, è la strada del successo o è seguire il suggerimento dietro le quinte di qualcuno perché quel qualcuno dica al segretario federale, garantisco io per la pax? Col risultato che Bossi non strappa mai, e che Salvini non venga più di tanto disturbato? Insomma, al di là di chi è in prima linea nel Comitato del Nord, c’è chi si interroga tra gli analisti della politica se vi sia una regia sulla regia. Fantaleghismo? Chissà.

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