Gregoretti. Basteranno i tweet di Toninelli a scagionare Salvini?

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In un’ampia ricostruzione che ruota attorno anche a diversi post su tweetter dell’allora ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, l’avvocato Giulia Bongiorno all’udienza su caso Gregoretti punta a dimostrare la condivisione delle scelte di Matteo Salvini sul caso Gregoretti.

Adnkronos pubblica i tweet “incriminati”. Ad esempio, viene riportato un post del 29 gennaio del 2019. Ecco il testo. “Anche la Corte di Strasburgo dà ragione al Governo e torto a Sea Watch. Dobbiamo garantire ai migranti viveri, cure e assistenza adeguata. Ed è quello che stiamo facendo. Ma non abbiamo obblighi sullo sbarco. E non li faremo sbarcare finché la Ue non batte un colpo. Avanti così”.

Prima ancora, il 26 gennaio. “C’è qualcuno che favorisce la partenza dei barconi della morte, ma il governo del cambiamento non è più disposto ad accettare questo stato di cose. L’Olanda conosceva da subito i reali intendimenti della Sea watch”.

Poi Adnkronos pubblica anche il post del 30 gennaio 2019. “L’Ue ha ceduto e i migranti della Sea watch saranno distribuiti in sette diversi paesi tra cui la Francia, Lussemburgo e Germania. Ingranata la marcia giusta verso equa ripartizione di responsabilità. L’Italia torna ad alzare la testa in Europa”. E il 13 luglio 2018 c’è anche questo. “Da alcune ore c’è una imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese. Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. La nostra Guardia costiera potrà agire se serve in supporto ma Malta faccia subito il suo dovere“.

L’avvocato Bongiorno deposita anche i tweet del premier Conte. Il 14 luglio 2018 il presidente del Consiglio scrive: “Francia e Malta prenderanno rispettivamente 50 dei 450 migranti trasbordati sulle due navi militari, a breve arriveranno anche le adesioni di altri paesi europei… E’ un risultato importante ottenuto dopo una giornata di scambi telefonici e scritti che ho avuto con tutti i 27 leader europei. Finalmente l’Italia inizia a essere ascoltata davvero”. Toninelli nello stesso giorno posta: “Su migranti più risultati in 45 giorni che in tanti anni. Complimenti a Conte. Il governo del cambiamento sta ribaltando gli schemi. Con questa riconquistata credibilità internazionale l’Italia non rimarrà più sola“.

Adn pubblica anche un altro tweet del 15 agosto 2019 di Toninelli: “Avevo già firmato a suo tempo il decreto di Salvini che vietava l’ingresso, il transito e la sosta della Open Arms in acque italiane. Avevo firmato anche stavolta per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico per farselo bocciare di nuovo dal Tar dopo 5 minuti. E a differenza di Salvini che cerca solo il consenso facile noi agiamo con senso di Stato e concretezza“.

Il 20 agosto: “Stiamo lavorando ancora per sbloccare al più presto la situazione della Open Arms. C’è un dato politico importante da registrare: mentre in precedenza gli altri paesi europei prima dello sbarco davano la disponibilità ad accogliere una parte di migranti, ora invece ci dicono prima di sbarcarli a Lampedusa e poi si vedrà. Stanno ricominciando a voltarci le spalle e questo ha un unico responsabile: Matteo Salvini che ha indebolito il governo e di conseguenza la nostra posizione in Europa“.

Ma, come fa notare l’agenzia, cambia il tono il 20 agosto 2019: “Grazie alle nostre interlocuzioni in questi giorni la Spagna ha annunciato l’invio di una propria nave militare per trasportare migranti della Open Arms sulle coste iberiche. Bene una buona notizia, frutto del nostro lavoro, volto a far sì che gli altri paesi europei non si voltino dall’altra parte ma gestiscano collegialmente, insieme all’Italia, il fenomeno migratorio“.

Insomma, la battaglia non è solo legale, ma anche politica. Sia che si condivida o meno la linea sull’immigrazione, tutti i soggetti coinvolti sono in grado di assumersi sino in fondo le loro responsabilità, o ci sono elementi che sfuggono a chi non conosce tutte le carte più che processuali, governative e gli equilibri interni del Conte 1?

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