Bandi Covid, Openpolis: dati ancora insufficienti

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di Benedetta Baiocchi – La Fondazione Openpolis non “molla l’osso” e torna alla carica sul fronte della chiarezza dei bandi Covid. In un nuovo report si legge: “Dopo mesi in cui chiediamo maggiore trasparenza sulla gestione della crisi, il commissario straordinario ha pubblicato dei nuovi dati sui contratti per la gestione dell’emergenza.

Sono 256 quelli firmati finora, per un totale di quasi 3,5 miliardi di euro gestiti dalla struttura commissariale. In massima parte (2,8 miliardi) sottoscritti direttamente dal commissario Domenico Arcuri. Altri contratti, per un totale di 249,7 milioni, erano stati inizialmente stipulati da Consip e protezione civile, e affidati solo successivamente alla sua nomina. Una parte invece sono relativi alla produzione in proprio di mascherine e altri prodotti (417 milioni)”. E fin qui i dati censiti.

Ma…. le criticità restano. E Openpolis le argomenta così.

Purtroppo quella che poteva essere una vera operazione trasparenza è diventata sotto molti aspetti un’occasione sprecata. Non solo perché il rilascio dei dati arriva tardi rispetto a quanto promesso all’inizio della crisi.

Le ragioni per cui l’operazione appare insufficiente sono essenzialmente tre.

Primo, i dati presenti sulla nuova piattaforma non sono scaricabili, il che significa che non è possibile un loro riutilizzo in chiave di analisi. Secondo, mancano ancora diverse informazioni essenziali per valutare la gestione della crisi, a partire da quelle relative a come la gara si è svolta. Terzo, i dati pubblicati sono relativi solo ai contratti, ma non forniscono informazioni sul bando che ne è all’origine: questo impedisce qualsiasi riscontro su quanto è stato pubblicato, in quali tempi e secondo quale procedura. Significa non avere a disposizione tutti gli elementi per poter valutare pienamente la gestione dell’emergenza”.

Ma il cuore del problema, ricorda la Fondazione, è l’accesso agli atti. “Fin dall’inizio della crisi abbiamo chiesto che i dati sui contratti stipulati nell’emergenza venissero resi pubblici. Per questo abbiamo anche inviato una serie di richieste di accesso agli atti, l’ultima il 10 novembre scorso. E, di fronte all’inerzia delle istituzioni, abbiamo lanciato un progetto civico (bandicovid.openpolis.it) per consentire a tutti di monitorare gli appalti per la gestione dell’emergenza, con le informazioni finora disponibili.  Leggi l’ultima richiesta presentata”.

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