COVID: FLOR (DG SANITA’ VENETO), ‘LO STUDIO DI CRISANTI SUI TAMPONI NON C’ERA’

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“Quello studio sui tamponi rapidi non c’era, la casa farmaceutica Abbott che produce i tamponi mi aveva chiesto quella ricerca e io ho pensato che me la chiedessero per valutare gli estremi per farci causa, e ho risposto che quello studio, che ha determinate caratteristiche scientifiche, non c’era”. Il direttore generale della sanità veneta Luciano Flor risponde così all’inchiesta di Report andata in onda lunedì sera e al servizio che ha indagato su una presunta non affidabilità dei tamponi rapidi prodotti dalla stessa Casa farmaceutica.   In un “fuori onda” dell’inchiesta giornalistica sembra che il dg della sanità del Veneto voglia coprire il professor Andrea Crisanti che avrebbe messo in difficoltà l’azienda ospedaliera con quell’accertamento: “Non volevo coprire nessuno, volevo dire quello che ho detto, e cioè che non potevo dare alla Abbott uno studio che non c’era”. 

Il dg della sanità Veneto ha escluso quindi di volersi dimettersi  e, sottolinea: “Il 21 ottobre 2020 ricevo una lettera di Crisanti in cui vengono messi in dubbio i tamponi rapidi, il 30 ottobre 2020 la Abbott chiede informazioni su quella ricerca, io ho chiesto ai due direttori generali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova che mi dicono che lo studio non c’è, Crisanti stesso mi dice che lo studio non c’è ma c’è un approfondimento diagnostico, il 5 febbraio la ditta torna a chiedere lo studio, che ancora non c’è. Lo studio verrà pubblicato il 26 marzo 2021 su una rivista scientifica: su un’indagine su 1500 tamponi solo tre hanno dei problemi”. E infine, definisce “molto gravi” le affermazioni del professor Andrea Crisanti.

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