La crisi italiana domina su media europei

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La decisione del premier Mario Draghi di dimettersi domina le aperture dei siti del principali giornali europei, dalla Bbc a Le Figaro, dalla ‘Süddeutsche Zeitung’ a El Paìs. ”Il premier italiano Mario Draghi si dimette per il crollo della sua coalizione”. Titola così, in apertura del suo sito Internet, l’emittente britannica Bbc. ”Il primo ministro italiano Mario Draghi si dimetterà poche ore dopo che i Cinque Stelle, partner della coalizione populista, ha ritirato il suo sostegno in un importante voto di fiducia”. La Bbc ha ricordato che l’ex capo della Banca centrale europea guida un governo di unità nazionale dal febbraio 2021. Il Guardian, che sceglie di mettere di spalla la notizia, titola ”il premier Mario Draghi si dimette dopo l’affronto del partner di coalizione”. E spiega che ”la crisi è stata provocata dal boicottaggio del cruciale voto di fiducia da parte del Movimento Cinque Stelle”, un ”partito chiave nella sua ampia coalizione” che ora ”potrebbe aprire la strada a elezioni anticipate”. Ora ”non è chiaro se Mattarella accetterà” le dimissioni di Draghi, precisa il quotidiano. Il Guardian dà poi voce a Wolfango Piccoli, co-presidente della società di ricerca londinese Teneo, che parla di ”passo formale”. E riflette sul fatto che ora resta da capire se ”le dimissioni verranno respinte e Mattarella gli dice di tornare in parlamento, perché ha ancora la maggioranza, oppure se Draghi ritiene conclusa l’esperienza”.

Il quotidiano britannico sottolinea inoltre che ”gli analisti affermano che l’ultima mossa” dei Cinque Stelle ”è stata principalmente dovuta alle turbolenze all’interno del partito in difficoltà piuttosto che motivata da differenze politiche significative con l’amministrazione di Draghi”. In Germania le dimissioni di Draghi sono in apertura della ‘Süddeutsche Zeitung’, secondo la quale ”l’Italia sta scivolando in una crisi di governo senza una soluzione facilmente prevedibile”. Il giornale tedesco scrive che ”la gestione della crisi di governo è ora nelle mani del presidente Sergio Mattarella. Può chiedere a Draghi di riprovare subito – o con la stessa alleanza, che negozia un nuovo patto per il resto della legislatura, o con una nuova coalizione”. Ma ”se Draghi si rifiuta di riprovare, Mattarella può proporre anche un’alternativa: un presidente del Consiglio ad interim come amministratore delegato per alcuni compiti urgenti. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e il presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato, sono possibili figure per questo scenario”. 

Apre su Draghi anche la Bild, sottolineando che ”l’Italia sta scivolando in una profonda crisi politica nel mezzo di un’emergenza per la siccità e l’energia, la guerra in Ucraina e importanti decisioni in sospeso sui fondi Ue. Draghi ha recentemente sottolineato che ai suoi occhi non ci sarebbe governo senza il Movimento Cinque Stelle”. In Francia Le Figaro sceglie di aprire sulla decisione del premier, scrivendo che ”Mario Draghi comunica che in serata si dimetterà” e spiegando, nella sua analisi, che si tratta di una ”storia complicata” in quanto è ”una storia italiana”. Il quotidiano francese sottolinea come ”il futuro del governo di Mario Draghi è segnato dopo la decisione del Movimento 5 Stelle (M5S, antisistema), membro della coalizione di governo, di boicottare un voto di fiducia su un testo discusso al Senato”. Le Figaro nota che la decisione di Draghi sia stata motivata dal fatto che, senza il supporto del Movimento 5 Stelle, ritenga che il suo governo stia diventando ”politico” e ritiene di non essere stato incaricato a guidare un esecutivo di questa natura. Il quotidiano francese aggiunge poi che ”la storia è italiana, e quindi complicata: il decreto legge al centro della crisi politica contiene anche un provvedimento per agevolare la costruzione di un inceneritore di rifiuti a Roma, al quale i Cinque stelle si oppongono”. Anche France 24 apre il suo sito con ”il primo ministro italiano Draghi annuncia che si dimetterà più tardi”. E riflette sul fatto che ”il voto di fiducia è diventato un punto focale per le tensioni all’interno del governo Draghi mentre i suoi partiti si preparano a combattersi in un’elezione nazionale prevista per l’inizio del 2023”. La decisione del Movimento 5 stelle di boicottare il voto di fiducia, scrive France 24, ”ha gettato l’Italia nell’incertezza politica e rischiato di minare gli sforzi per assicurarsi miliardi di euro in fondi dell’Unione europea, affrontare una siccità dannosa e ridurre la sua dipendenza dal gas russo”. La decisione di Draghi ”potrebbe portare alle elezioni nazionali già a settembre o ottobre”.

 Sempre in Francia, l’emittente Bfmtv dà la notizia delle annunciate dimissioni di Draghi e scrive che ”il suo governo è sull’orlo del precipizio da giorni”. La decisione di dimettersi, prosegue, deriva dallo ”sgretolamento della sua coalizione”. In Spagna El Paìs scrive che ”Mario Draghi si dimette dalla carica di presidente del Consiglio e porta l’Italia a una nuova crisi politica”. Per il quotidiano spagnolo ”l’ex presidente della Bce non ha accolto la dissidenza del Movimento 5 Stelle nel voto di fiducia al Senato e ora il capo dello Stato deve trovare una soluzione”. L’apertura di El Mundo è secca: ”Mario Draghi si dimette da primo ministro dell’Italia”. Ricordando lo strappo con i Cinque stelle, il quotidiano spagnolo sottolinea come ”oggi tutti i vertici delle varie formazioni, come il conservatore Silvio Berlusconi (Forza Italia), l’estrema destra Matteo Salvini (Liga), il centrista Matteo Renzi (Italia Viva) e il progressista Enrico Letta (Partito Democratico) erano favorevoli di Draghi resta alla guida del Governo e criticavano aspramente il Movimento Cinque Stelle”.

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