E Salvini ripesca le accise, come nel 2018. Gli elettori gli crederanno ancora? Poi va all’attacco di Draghi

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di Cassandra – Ogni tanto tornano. Come nel 2018, quando una delle bandiere della campagna elettorale fu la stranota promessa che al primo consiglio dei ministri “in 15 minuti toglieremo le accise sui carburanti”. Dopo 4 anni si rispolvera il tormentone. Eccolo. “E’ obbligatorio. Non e’ pensabile che all’8 luglio scadano gli sconti sulla benzina e che gli aiuti sulle bollette si fermino ai 14 miliardi investiti e a 200 euro per le famiglie”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini rispondendo alla domanda se il governo debba intervenire di nuovo sulle accise carburanti e sul caro energia, ospite di Sky Tg24 Live in Venezia.

Poi la bordata al premier Draghi. Il leader della Salvini Premier ha confermato di non aver avuto risposta dal premier Mario Draghi sull’intervento di ‘pace fiscale’ da lui sollecitato piu’ volte. “Mi sembra che ci sia il Pd contrario, ma qui non parliamo di grandi evasori”, ricordando che “ci sono 40 milioni di cartelle esattoriali in partenza a breve che riguardano 16 milioni di italiani, uno su tre. Pensare di massacrarli sarebbe una follia, chiediamo una operazione di saldo stralcio e rottamazione”. Auguri.

 

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