Conte: a fine mese via zone rosse. E anche Macron annuncia di allentare le misure

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Natale sorvegliato speciale. Ma se il trend di contenimento dei contagi dovesse consolidarsi, dovrebbero “cadere” i limiti delle zone rosse. Lo ha annunciato ieri in tarda serata il premier Conte intervenendo a La7. “Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc”, ha spiegato a Lilli Gruber a Otto e mezzo.

“Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile”.

Insomma, una finestra temporale aperta per le feste ma non si va oltre. Una boccata d’ossigeno per i consumi, le attività produttive. “Con Merkel e Macron in Europa – ha spiegato ancora il presidente del Consiglio – stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

Il presidente francese Emmanuel Macron rivolgerà questa sera alle 20 un discorso alla nazione durante il quale dovrebbe annunciare un alleggerimento delle misure di contenimento in funzione anti-Covid in Francia, in vista delle prossime festività di Natale e per il nuovo anno. Macron riunisce in mattinata un “consiglio di difesa” sanitaria per finalizzare le decisioni che annuncerà in serata in un discorso trasmesso dalla televisione locale. Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa francese, l’alleggerimento delle misure restrittive in Francia avverrà in tre fasi: intorno al 1 dicembre, poi prima delle festività natalizie e infine all’inizio del 2021.

Photo by Svetozar Cenisev

 Macron sarebbe convinto che, in questa fase della pandemia, non è necessario solo mantenere l’equilibrio tra la sicurezza sanitaria da un lato e la sopravvivenza dell’economia dall’altro. Si tratta anche di dare un orizzonte a un Paese esausto, sfinito da questo secondo lockdown, convinto che il peggio debba ancora venire, con gravi conseguenze economiche e sociali nei prossimi mesi. Secondo una fonte citata da Le Figaro, questo allentamento graduale delle misure dovrebbe consentire di costruire “un ponte di protezione fino a quando non potranno iniziare le grandi campagne di vaccinazione”. Chiaramente “tutto questo rientra ancora in un buon semestre”, ha riassunto la fonte

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