VAI A CASA. MA NON ILLUDETEVI, RESTERA’ ATTACCATO AL SUO FORTINO. SE RINASCERA’ UNA LEGA, NON SARA’ IN VIA BELLERIO

Lettura 2 min

di Stefania Piazzo – Voleva fare il premier, si è fermato sulla spiaggia a fare il dj della prima crisi. Tra continue promesse mancate, ribaltoni, rottamazioni dei volti storici scaricati come un tubetto vuoto di dentifricio, Matteo Salvini ha preso uno sberlone elettorale che anche uno stupido doveva immaginare. Non serviva essere delle aquile per capire la portata vacua dei suoi annunci. E quindi l’inconsistenza reale della voglia di battersi per una questione settentrionale. Figuriamoci per una meridionale.

Da tempo a Roma nei corridoi lo davano sotto il 10%. Ultimamente le voci erano ancora più negative. Anche verso l’8%. E così è stato.

Matteo Salvini ha rottamato prima un simbolo, i progetti per cui era nato un partito, poi ha cavalcato il malessere del Sud per incamerare consenso. Ha trattato l’autonomia come si tratta la moglie cornificata.

Ma dire che sia finita un’epoca è ancora presto. Perché quando sei al governo, e contribuisci a fare una maggioranza, e quindi assegni ministeri e sottosegretari e altre poltrone prestigiose, non è che molli tutto perché hai dimostrato di perdere in pochi anni tutto il Nord, il Sud, la leadership del Paese. Lo vedremo a lungo sui nostri schermi, a combattere contro le ingiustizie, a rivendicare quel che può ancora essere utile per conquistare l’attenzione dei pochi rimasti a credergli.

Nel frattempo che succederà, dopo che ha fatto terra bruciata dell’opposizione interna? E l’opposizione interna, ma anche esterna, considerando quello che ha rottamato o che si è allontanato da tempo dal suo Titanic, che farà?

Una cosa può essere certa e cioè che qualsiasi cosa possa arrivare per ridare voce e rappresentanza al Nord non arriverà, non nascerà da via Bellerio.

Servizio Precedente

Senato, Lega galleggia sull'8%. Inizia la conta sui seggi per il peso interno alla maggioranza

Prossimo Servizio

Giorgia conquista la Lombardia

Ultime notizie su Elezioni