Sparo di Capodanno, il deputato Pozzolo richiama l’immunità parlamentare solo per sequestro indumenti. Poi effettua il test. Indagine per lesioni colpose. Procura Biella: Atto dovuto

2 Gennaio 2024
Lettura 4 min

 L’immunità parlamentare è stata richiamata dal deputato Emanuele Pozzolo solo per opporsi al sequestro degli indumenti. E quanto si è appreso, secondo l’Ansa, da ambienti vicini all’indagine, condotta da carabinieri e procura di Biella, su quanto avvenuto la notte di capodanno a Rosazza, dove, durante una festa, un colpo partito accidentalmente dalla pistola dell’onorevole ha ferito uno dei presenti. 

Le agenzie informano che il parlamentare risulterebbe indagato per lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose aggravate ed omessa custodia di armi. Il diretto interessato però ha dichiarato di non essere stato lui a sparare e ferire un presente. Si tratta dunque di un atto dovuto per poter compiere tutte le indagini del caso. 

Nell’immediatezza Pozzolo, riferisce l’agenzia, non si è sottoposto allo Stub, l’esame con cui vengono rilevate tracce che riconducono a uno sparo, appellandosi all’immunità per il sequestro degli abiti. Dopo qualche ora, riporta ancora l’Ansa, dietro consultazione con dei conoscenti, ha fatto svolgere il test non solo sulle mani ma anche sugli abiti, che comunque non ha consegnato. E Agi conferma infatti che  Il deputato  ha accettato di sottoporsi al test dello stub nell’ambito dell’indagine sullo sparo. Secondo quanto apprende l’AGI da fonti qualificate, la prova e’ stata eseguita ieri mattina alle 7.30 nei locali della stessa pro loco di Rosazza, e i campioni sono stati consegnati ai carabinieri del Ris. Inizialmente, subito dopo i fatti, Pozzolo aveva rifiutato di consegnare ai carabinieri i suoi abiti, facendo appello alle sue prerogative di parlamentare. Ma circa sei ore più tardi ha accettato di fare il test. Al veglione partecipava anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, e lo sparo ha ferito lievemente un parente di uno degli agenti della sua scorta. 

In una nota della Procura di Biella, si legge che “al fine di riscostruire compiutamente la dinamica dei fatti, oltre all’escussione a sommarie informazioni delle persone presenti sul posto, le forze dell’ordine intervenute (Stazione CC di Andorno Micca, NORM di Biella e Nucleo Investigativo – Comando Provinciale CC di Biella, sotto la direzione della Procura di Biella) hanno proceduto all’esecuzione urgente di rilievi tecnici presso i locali della Pro loco di Rosazza e sulla persona di Pozzolo”. 

“L’espletamento di tali attivita’ – precisa l’ufficio giudiziario diretto da Teresa Angela Camelia – aventi natura non intrusiva né restrittiva e/o limitativa della libertà personale, è stata eseguita con carattere d’urgenza al fine di rinvenire residui /tracce di polvere da sparire nell’immediatezza dei fatti, stante il pericolo di dispersione”. 

Confermato anche il sequestro dell’arma, una pistola revolver marca North American Arms Provo UT ca. 22 long rifle (con le relative munizioni) e del ferimento rinvenuto all’interno della coscia sinistra del ferito ricoverato all’ospedale di Biella. “La persona offesa – aggiunge ancora la procura – dimessa con la prognosi di giorni 10, non ha formalizzato querela per le lesioni patite, pur riservandosi nei termini di legge”. La pistola sequestrata, insieme agli esiti dello STUB, saranno sottoposti ad accertamenti tecnici. Al momento sono al vaglio della Procura le dichiarazioni rese dalle persone informate che insieme agli accertamenti tecnici consentiranno “una compiuta ricostruzione della dinamica dei fatti”, chiude Agi.

Secondo Askanews,  la Prefettura di Biella procederà alla revoca del porto d’armi per la difesa personale detenuto dal deputato. L’arma sarebbe stata già sequestrata la notte dell’1 gennaio dai carabinieri. 

LA TESTIMONIANZA DI DELMASTRO

 Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e’ a dir poco arrabbiato dopo quanto accaduto alla festa di Capodanno organizzata a Rosazza, nel biellese, dove un 31enne e’ stato ferito da un colpo di pistola sparata dal deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo . “Ho passato una giornata terribile – dice a “Repubblica” – , che non riusciro’ piu’ a smaltire, mi sento veramente sfortunato”. Delmastro non ha organizzato la festa di Capodanno: “No, e’ stato un mio amico ad affittare il salone della Pro Loco, io ho solo versato la mia quota. Saremo stati una trentina di persone”. C’era sua sorella Francesca, la sindaca di Rosazza: “Si’, e’ venuta, ma e’ andata via dopo lo scoccare della mezzanotte, aveva con se’ il suo cane”. Quanto all’incidente: “La dinamica posso raccontarla. Era una festa in un Comune molto piccolo del Biellese. Anche il deputato Pozzolo ha una casa in quella zona. E’ passato davanti alla Pro Loco, ha riconosciuto le macchine della mia scorta e l ‘auto di mia moglie, e ha intuito che potevamo essere li’. Mi ha chiesto se più’ tardi poteva passare per un brindisi e io ovviamente gli ho detto di si'”. «Io sono di Biella – continua Delmastro – e lui e’ di Vercelli, 40 chilometri di distanza, facciamo politica tutti e due nello stesso partito, quindi ci conosciamo per forza, lui fa l’avvocato ed e’ alla sua prima elezione in Parlamento “. Ma non hanno fatto Capodanno insieme: “Per niente. Lui ha solo chiesto se poteva venire dopo, e infatti e’ arrivato verso mezzanotte e mezza, forse un quarto all’una, quando Capodanno era gia’ passato, non ha fatto il brindisi con noi. E su Facebook ci sono le foto di lui che festeggia con la sua famiglia”. Il sottosegretario non l’ha visto arrivare: “Stavo raccogliendo il cibo avanzato per andare via. Avevo quattro buste da portare in auto. Dalla Pro Loco alla macchina saranno 200 metri. Ero uscito con le prime due. Ritorno indietro per prendere le altre due e sento la moglie di quello che e’ stato ferito, che poi e’ il marito della figlia di uno della mia scorta, che grida ‘un botto… un botto’. Mi si gela il sangue e cerco di capire”.

Il sottosegretario ha pensato che fosse esploso un petardo: “E invece sento la moglie che dice ‘ma allora non hai capito… era un colpo di pistola’. La mia scorta voleva che andassi via subito, ma io ho detto che volevo sapere cosa fosse successo al ragazzo e sincerarmi della sua situazione”. “L’avevano messo – continua il racconto – sul tavolo al centro del salone. Era ferito alla gamba. Lui ha 31 anni. Mi ha detto che aveva vinto il premio come miglior operaio dell’anno e sperava di vincerlo di nuovo. E poi ha aggiunto: ‘Mi dispiace per te che avrai dei casini e non eri neppure in sala’”. Gliel’ha detto proprio lui: “Si’, io ho chiesto subito se avevano già chiamato la polizia, sono uscito e ho aspettato che venisse l’ambulanza. Poi sono arrivati ​​carabinieri e polizia. Non so nulla della dinamica perché’ non ero presente quando e’ successo il fatto, e quando sono rientrato era gia’ accaduto tutto”. Pozzolo ammette che la pistola era sua, ma il colpo e’ partito accidentalmente e non e’ stato lui a sparare: “Se fossi stato in quel salone potrei dirlo, ma io li’ non c’ero e non ho visto nulla”. E’ tuttavia quantomeno insolito che un deputato vada armato a una festa: “E’ una stranezza certo. Io sono basito. Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. E poteva poi andare in ventimila posti e invece e ‘ venuto proprio li’…”, conclude Delmastro.

Nella foto un minirevolver marca North American Arms

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