Arriva anche il ministero per il Pnrr?

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di Gigi Cabrino – Non è ancora nemmeno incaricata dal presidente della Repubblica che già si iniziano ad indicare le priorità che la premier in pectore deve affrontare.
Il Sole 24 ore le indica nel dettaglio.
In primis il caro bollette, “il presidente di Arera, Stefano Besseghini, lo ha annunciato: «Andremo incontro a una variazione estremamente rilevante per i consumatori». In questo quadro, l’emergenza caro bollette non può che essere la priorità delle priorità per il nuovo governo. Si valuta la possibilità di un decreto da 20 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese senza aspettare la Legge di bilancio che entrerà in vigore dal primo gennaio 2023. Fdi punta ad attingere ai fondi strutturali 2014-2020 non spesi dall’Italia: su 45 miliardi sono la metà. Ma per usare questi fondi serve il via libera Ue, e l’interlocuzione richiede generalmente tempi lunghi”.


Prioritario, poi”il disaccoppiamento del prezzo di luce e gas, che serve a sterilizzare, almeno parzialmente, l’effetto della corsa del metano sui prezzi dell’energia prodotta da altre fonti. Una misura che, ha assicurato Giorgia Meloni in campagna elettorale, «si può fare con una norma nazionale senza aspettare l’Unione europea»”.


Per la finanziaria 2023 “che sarà improntata alla massima prudenza sul deficit ma che certo conterrà qualche misura identitaria. Dovrebbe esserci ad esempio il taglio del cuneo fiscale sul lavoro: si punterà con ogni probabilità all’estensione di quello già deciso dall’attuale esecutivo”.


Altro tema caldo è la revisione del reddito di cittadinanza. “L’ipotesi più probabile è che si introduca la soppressione del beneficio nel caso in cui il percettore rifiuti anche una sola offerta di lavoro. Al momento invece la perdita del sussidio scatta quando i rifiuti sono due”.
I salviniani chiederanno di dare un primo segnale sulla flat tax.”La manovra potrebbe contenerne un primo assaggio con l’aumento della tassa piatta da 65mila a 100mila euro per gli autonomi, ma niente di più. Le poche risorse disponibili non dovrebbero consentire neppure l’applicazione della misura agli incrementi di reddito. Ma non è neppure escluso che la revisione del fisco sia rinviata al prossimo anno. Nella manovra ci dovrebbe essere invece quasi sicuramente il pacchetto pensionistico con l’Ape sociale e Opzione donna”.


Le posizioni dei Fratelli d’Italia in campagna elettorale sulle modifiche al pnrr erano state abbastanza nette “ma all’indomani delle elezioni i toni sono più morbidi e il messaggio che trapela è che le eventuali modifiche saranno concordate con l’Unione europea. Per mantenere gli impegni presi con la Ue e non rischiare di perdere i fondi ci sarebbe anche l’ipotesi di un ministero ad hoc sul Pnrr.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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