FELICI, CONFARTIGIANATO: ENERGIA, INFLAZIONE E FISCO. LE PRIORITÀ DELL’IMPRENDITORIA PIEMONTESE

Lettura 3 min

di Gigi Cabrino – Se le realtà produttive dei territori non rientrano tra le priorità dei partiti che andranno a costituire il prossimo governo ci pensano gli artigiani piemontesi a ricordare le urgenze da affrontare subito senza tentennamenti o litigi su posti di governo.
Confartigianato Piemonte ha diramato una nota ripresa dalle agenzie di stampa estremamente chiara, dettagliata e poco ” politichese”.

“Sono circa 117 mila le imprese artigiane piemontesi che garantiscono, con qualità e professionalità, guadagni alla regione e all’intero Paese. Secondo Giorgio Felici – presidente degli artigiani piemontesi – senza un immediato intervento molte aziende saranno costrette a chiudere. Costo energia, inflazione e pressione fiscale, sono i tre punti su cui si dovrebbe lavorare nella prossima legislatura”.


“Ripartire da un tessuto imprenditoriale, quello delle piccole e medie realtà, che rappresenta il 99,2% del sistema economico” è fondamentale per Felici; secondo gli imprenditori è “imprescindibile affrontare la crisi energetica e la pandemia che non è finita ma che, nell’eventuale ondata autunnale-invernale, non deve nuovamente essere pagata dagli imprenditori con chiusure e limitazioni”.


Per Confartigianato Piemonte “è fondamentale confermare e potenziare le misure del Pnrr ideate dall’esecutivo uscente. Tra i punti più importanti, l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas e la proroga del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore”.
Si richiama poi “l’attenzione anche sulla definizione di un tetto europeo al prezzo del gas e sul recupero del gettito calcolato sugli extraprofitti. E’ necessario che lo Stato si occupi seriamente della gestione delle risorse energetiche a salvaguardia dell’intero sistema produttivo nazionale. Vanno anche sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento per creare comunità energetiche per incrementare l’autoproduzione. Misure che permetteranno a circa 62 mila imprese artigiane, con i loro 262mila addetti, di continuare a produrre nel settore”.


Il tema energetico sarà centrale fin da subito, il mondo imprenditoriale piemontese “si aspetta la riforma della tassazione dell’energia secondo il principio “chi inquina paga” per evitare che le piccole imprese paghino più del dovuto”.
“Pandemia e Guerra in Ucraina non hanno aiutato le imprese piemontesi, per questo, l’ipotesi di un possibile taglio all’erogazione di energia si fa sempre più spaventosa se non si interviene tempestivamente”.

Felici lancia un appello:” “a coloro che guideranno il Paese, chiediamo di considerare l’artigianato e le piccole imprese centrali rispetto agli interventi per rilanciare lo sviluppo e di riorientare l’attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico e coesione sociale”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

Servizio Precedente

Arriva anche il ministero per il Pnrr?

Prossimo Servizio

Coldiretti denuncia; un italiano su due taglia già la spesa, crack a tavola da 575 miliardi 

Ultime notizie su Cronaca