Perché l’ISIS(stato islamico) odia l’IRAN?

7 Gennaio 2024
Lettura 2 min

di Sergio Bianchini – Per noi che consideriamo il mondo mussulmano come un minestrone di arretratezza e di fanatismo religioso è inspiegabile la violenza e la spietatezza con cui l’ISIS attacca altri mussulmani non solo sciti, arrivando pochi giorni fa ad uccidere un centinaio di uomini donne e bambini intenti ad una cerimonia funebre in IRAN.

Cercando di spiegarmi questa dolorosissima vicenda sono arrivato a queste conclusioni sulle quali gradirei un confronto pacato.

Al centro della dinamica della comunità umana mondiale vi è oggi la nazione e la costruzione di moderni stati nazionali.

Sembra una dichiarazione strana visto che da noi si vede nel superamento dello stato nazionale la soluzione di tutti i problemi sia per gli ampliatori e sostenitori di un europeismo maggiore sia per gli autonomisti che desiderano le piccole patrie.

Ma da un secolo ormai si pone al centro del mondo l’insieme delle dinamiche nazionali di cui l’ONU, organizzazione delle nazioni unite, è il contenitore.

Il numero delle nazioni del mondo e quindi dei membri dell’ONU è in continuo aumento.  Da Wikipedia riporto “Istituita dopo la seconda guerra mondiale con l’obiettivo di prevenire futuri conflitti, ha sostituito l’inefficace Società delle Nazioni.[4] Il processo che ha portato alla sua fondazione iniziò il 25 aprile 1945, quando i rappresentanti di 50 governi si incontrarono a San Francisco per una conferenza iniziando a redigere la Carta delle Nazioni Unite, poi approvata il 26 giugno dello stesso anno[5] ed entrata in vigore il 24 ottobre successivo, la data di inizio ufficiale delle attività. Ai sensi della Carta, gli obiettivi dell’organizzazione includono il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, la protezione dei diritti umani, la fornitura di aiuti umanitari, la promozione dello sviluppo sostenibile e il rispetto del diritto internazionale.[6] Al momento della fondazione, l’ONU contava 51 Stati membri, un numero poi cresciuto fino ad arrivare a 193 nel 2011,[7] rappresentando la stragrande maggioranza degli Stati sovrani del mondo.”

L’impero angloamericano da tempo snobba l’ONU la cui autorevolezza è però crescente e senza alternative a livello mondiale. Gli stati nazionali, che nell’occidente ricco hanno raggiunto il livello dello stato sociale e tendono alla decentralizzazione, nei paesi poveri lottano per darsi una stabilità organizzativa culturale giuridica ed economica o perfino per nascere.

Nel mondo islamico lo stato più avanzato in questo processo è la Repubblica Islamica dell’Iran. La crescita di questo stato è vista perfino come una minaccia dai settori meno avanzati dell’Islam che sono molto radicati a livello di massa, basta vedere le vicende dei fratelli mussulmani in tutto il nord Africa e in Asia. Questi amplissimi settori accettano e venerano ancora le dinamiche tribali (dove i legami familiari e parentali sono assolutamente dominanti) con una religiosità universalista che mira ad un unico potere islamico, il Califfato.

Ebbene mi sembra di aver capito che l’ISIS, puntando proprio al Califfato unico ed alla sua antica unica potenza dominante nell’intero modo islamico, contrasta sia l’impero anglo americano e la sua modernità, sia l’affermazione di stati islamici nazionali evoluti anche se questi praticano ancora la morale islamica sul matrimonio come in IRAN.

L’Iran sta diventando un modello evolutivo nazionale islamico capace di contrapporsi alla modernità occidentale e con crescente stima nel mondo islamico asiatico ed africano.

Allo stesso tempo pare che proprio questa dinamica sia vista male, malissimo, dal mondo religioso tribale che però rimane senza sbocchi se non la disperazione crudele.

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