Scuola, governo diviso sulle mascherine in classe

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“Nessun cambiamento sull’uso delle mascherine a scuola fino alla fine dell’anno scolastico. Purtroppo, aggiungo io. Le autorità sanitarie hanno infatti deciso di tenere fuori il mondo dell’istruzione dalle novità previste a partire dal primo maggio, quando i dispositivi di protezione non saranno più obbligatori ad esempio in bar, ristoranti, supermercati e negozi. Dalla pandemia non siamo ancora del tutto fuori, è evidente, ma andava dato un segnale di fiducia anche nei confronti di una comunità, quella scolastica, che in questi due anni ha regalato una straordinaria prova di responsabilità e spirito di adattamento”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso.

“Personalmente – spiega – avrei optato per una soluzione di compromesso: togliere le mascherine quando si è seduti al proprio banco durante la lezione; indossarle se ci si alza, si va in bagno o si gira per i corridoi. In molte zone d’Italia le temperature si stanno alzando sensibilmente e seguire le lezioni con le mascherine a maggio e giugno può diventare estremamente faticoso. Tra l’altro, i dati di questi mesi hanno confermato che le aule non sono luoghi in cui ci si contagia di più rispetto ad altri. E allora perché penalizzare ancora una volta il mondo della scuola? Nelle ultime 24 ore ho ricevuto tantissime segnalazioni in tal senso da famiglie e studenti. Ministro Speranza, rifletta sulla mia proposta e abbandoni l’approccio ideologico. Cautela sì, accanimento contro il mondo della scuola no”, conclude Sasso. 

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