Barbero ha dimenticato il Fattore F. Poi spiegateci perché non è reietto chi dice: “Vieni qui che ti sfondo”

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di Cassandra – Lo storico Alesandro Barbero è in questi giorni sotto processo mediatico per aver affermato che tra le ragioni della forbice reddituale e di avanzamento professionale tra uomini e donne c’è una differenza strutturale caratteriale delle donne stesse. Osano troppo poco rispetto a meno strutturati culturalmente maschi italiani. In parte è vero. In parte ci sono altre sfumature che l’illustre docente non cita. E sono il pregiudizio, e poi il Fattore F. Perchè è storicamente provato che tira di più un pelo di F.

E qui non c’è concorrenza. Non credo sia necessario dare dimostrazioni o spiegazioni. Basta infine solo ricordare dove ha fatto sedere Erdogan la presidente della Commissione Ue, su un divanetto laterale. E non si può dire che Ursula von der Leyen sia poco dotata caratterialmente. Poi c’è l’altro lato tridimensionale della faccenda, e cioè la patella facile, la mano di ometti e gambe di donnette da postribolo o, peggio ancora, il falso corteggiatore che ci prova sempre. Vive dentro un lupanare costante. Un sottaniere il cui sangue non va ai neuroni. Andrebbe isolato, perché il “vieni qui che ti sfondo” è il suo biglietto da visita. Invece no. La porta per lui è sempre aperta. Il problema caratteriale ce l’ha chi gliela apre. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei dice l’adagio.

Foto di Victor He

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