Categorie: Opinioni

Oggi sono rimasti i vertici dei partiti senza una base

di Giovanni Robusti – Il direttore de la nuova Padania, Stefania Piazzo, mi aveva anticipato che avrebbe espresso un parere diverso dal mio riguardo le primarie del PD. E proprio per questo ha pubblicato entrambe le posizioni. La ringrazio.

(vedi qui: https://www.lanuovapadania.it/opinioni/primarie-del-pd-bonaccini-schlein-ha-votato-lelettore-o-il-tifoso/; https://www.lanuovapadania.it/opinioni/quasi-quasi-piu-gente-ai-gazebo-del-pd-che-non-alle-urne/).
Se ho ben capito Stefania punta sulla qualità della partecipazione, più che sulla quantità. Chi si reca al seggio delle primarie è anche e soprattutto un tifoso? Possibile. Ma è lo stesso che poi vota alle elezioni. Tifoso che non ha certo espresso un voto facendo un’analisi politica raffinata. Probabilmente non ha proprio pensato a dove vuole andare a parare l’uno o l’altro candidato/a. Sicuramente nel numero c’è anche chi è intenzionalmente andato per interesse contrario a quello espresso. Tuttavia resto dell’idea che questo sia frutto dei tempi. Un’analisi non assolutamente contestabile quella di Stefania. Ma che a mio modesto avviso si sovrappone ad una situazione sociale e politica che si è chiusa.

Nel 1990 il PCI aveva 1milione e 200mila tesserati. La DC ne aveva 2 milioni. Oggi gli eredi del PCI hanno votato in 150mila. Lasciamo perdere gli eredi della DC. In rete non si trovano dati sulla quantità dei tesserati di nessun partito, dalla fine del secolo scorso. Non sono dati nascosti. Sono dati non rilevabili per inconsistenza.


Sono venuti meno i corpi intermedi che avevano una loro funzione nella gerarchia politica. Sindacato, Partito, le Acli, le Parrocchie, le Coop, e tanto altro erano ambiti dove iniziava la sintesi che, “girone” dopo “girone”, portava alla linea politica. Selezionava i candidati e quindi la classe politica.

Oggi sono rimasti i vertici dei partiti senza una base. La linea politica la fanno i leader ed una ristrettissima cerchia che gestisce i sondaggi e manovra la comunicazione. E candidano dei “dipendenti”. Iniziò il sig. B che nel 94 portò in Parlamento anche i suoi “dipendenti”. Lui si che se ne intendeva.


In ogni caso pare chiaro che, comunque la si veda, più di un milione di cittadini votanti ha smentito 151mila militanti e una classe dirigente con un secolo di storia e di scuola politica.
Se il sistema delle primarie è alla base delle democrazie anglosassoni, USA in primis, ci deve pur essere un motivo. Visti gli esiti. Vero che hanno eletto un Trump ma lo hanno anche mandato a casa. E in Europa nel secolo scorso non troviamo analoghi esempi. Semmai il contrario.
Saranno anche tifosi ma da una parte hanno lanciato un segnale chiaro. Dall’altra, senza tifosi non va nessuna parte nessuna squadra. A meno che non ci siano dietro i soldi e soprattutto gli interessi del miliardario di turno. Ma questa è un film già visto. Purtroppo!

Redazione

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