Inizia la pandemia da bolletta. Entro metà 2023 requiem per 120mila aziende e 370mila posti

“Dopo due anni di profonda crisi da Covid-19, oggi inflazione e crisi energetica sono ‘la nuova pandemia’ che mette a serio rischio sopravvivenza le imprese del terziario. Da qui alla prima metà del 2023, secondo le nostre stime, almeno 120mila piccole imprese potrebbero cessare l’attività con la perdita di oltre 370mila posti di lavoro”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, intervenuto all’Assemblea pubblica di Confcommercio Campania, a Napoli. “Sono emergenze che si sommano alla debolezza strutturale della crescita e dei consumi unita ad una eccessiva pressione fiscale, che caratterizza la nostra economia”, ha aggiunto Sangalli. 

“Tre sono le grandi emergenze che il nuovo Governo si troverà ad affrontare da subito, anche in raccordo con l’Europa: fronteggiare l’emergenza energetica, contenere l’inflazione e contrastare il pericolo recessione”.

“Per fare questo – ha aggiunto Sangalli – servono interventi strutturali, a cominciare dal cosiddetto ‘energy recovery fund’, dalla fissazione di un tetto al prezzo del gas e dalla revisione dei meccanismi e delle regole di formazione del prezzo dell’elettricità. Dunque, subito, occorre sostenere le imprese sul versante del costo insopportabile delle bollette, con misure legate a questa emergenza. Ma occorrono anche interventi mirati e più robusti sul cuneo fiscale e contributivo, detassando gli aumenti dei rinnovi contrattuali e rafforzando le misure in tema di credito alle imprese. E, naturalmente, occorre mettere a terra riforme ed investimenti del Pnrr. Solo così si potranno rilanciare occupazione, redditi e consumi, rilanciando anche un clima di fiducia che è indispensabile al buon andamento dell’economia”. 

Redazione:

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Leggi tutto