Categorie: Economia

Orsini nuovo presidente di Confindustria. “La prossima Commissione europea tuteli imprese e ripresa”

Portare in Confindustria “unita’ e dialogo”, nella convinzione che il sistema tutto, compresi anche i sindacati e le altre confederazioni, “non deve essere in conflitto” ma procedere uniti per favorire la crescita del Paese. Questo il principale obiettivo del neo presidente di Confindustria, Emanuele Orsni , che nel corso della conferenza stampa al termine dell’assemblea generale che lo ha eletto con il 99,5 per cento dei voti, ha insistito a piu’ riprese sull’importanza di una nomina arrivata con una percentuale cosi’ alta, sintomo di “un sistema che si e’ ricompattato immediatamente dopo una campagna elettorale accesa” e che su questa strada deve proseguire. Tanti i temi toccati dal neo presidente in un’ora di conferenza stampa. “Tra i primi capitoli c’e’ l’Europa”, ha precisato subito, sottolineando l’importanza di rilanciare una politica industriale lontana da “atteggiamenti ideologici” e da una “cultura anti-industriale”: “Ci auguriamo che la prossima Commissione metta al centro le imprese e la crescita del Paese”. Spazio poi al tema dell’energia, una questione “di competitivita’ e di sicurezza nazionale”: “E’ necessario lavorare per raggiungere l’indipendenza energetica del Paese e questo – ha rimarcato – non possiamo farlo solo con le fonti rinnovabili”. “Abbiamo bisogno di un mix energetico”, ha chiarito Orsini, sottolineando l’importanza del “sostegno al nucleare di ultima generazione, pulito”, e di “una rete elettrica nazionale, non privata”. E poi gli investimenti nel Mezzogiorno, per “promuoverne lo sviluppo industriale e l’occupazione” e abbattere cosi’ “i divari economici e sociali”. In questo senso, Orsini ha rimarcato la necessita’ di dotare il Sud di infrastrutture adeguate e di collegarlo maggiormente con il Nord e il resto del Paese. In quest’ottica, anche il Ponte sullo Stretto, come “qualsiasi altra infrastruttura”, e’ “una cosa positiva”, ma al ponte “bisogna arrivarci” e per questo “lavoriamo su quello che si può’ fare, ossia aumentare la velocità ‘del trasporto”. 

Tra le priorita’ in tema di lavoro e fisco, Orsini ha richiamato l’importanza del taglio del cuneo fiscale, definito “un atto di responsabilita’ a cui non possiamo venire meno”. “Se dovremo scegliere – ha aggiunto – sara’ una delle scelte che faremo”. Duro invece il giudizio sul dibattito attorno al Jobs Act: “In un momento in cui i lavoratori giovani selezionano le imprese dove lavorare, “parlare di Jobs act mi sembra una pazzia”. – ha proseguito – non credo sia un’esigenza del momento, ma una chiave politica”. Il presidente di Confindustria e’ intervenuto anche su alcuni temi caldi come quello del Superbonus e della produzione di Stellantis in Italia, ma anche del caso Liguria. Sul Il superbonus, ha sottolineato, «sono d’accordo che venga chiuso, ma non dall’oggi al domani. Dobbiamo sederci al tavolo per trovare una via d’uscita” ed elaborare “percorsi di salvataggio e costruttivi”. “Ci organizzeremo con un tavolo di lavoro per presentare al governo proposte per avere certezza dei tempi e sicurezza delle procedure”, ha aggiunto. Per quanto riguarda invece la produzione di Stellantis nel nostro Paese, Orsini ha ribadito l’auspicio che l’azienda “mantenga la promessa del milione di auto realizzare in Italia”, trattandosi anche di “un tema di salvaguardia di una filiera importante”. sull’Italian sounding, ha aggiunto, “vale per tutti”, e “credo sia stata attivata correttamente”. Sulla situazione in Liguria, a seguito dell’inchiesta che ha coinvolto, tra gli altri, il presidente della Regione Giovanni Toti, Orsini ha evidenziando la necessita’ che “non si blocchino le merci ei lavori, perche’ abbiamo bisogno che le nostre merci girino come adesso”. “Con i nostri problemi nella logistica – ha concluso – non ce lo possiamo permettere”.

credit foto sito facebook Confindustria

Redazione

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