Zaia: “Virus articiale? Lo avevo detto”. E su vaccini a turisti: “Se ci sono dosi si prenda decisione nazionale”

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“Vi ricordare le parole che mi sono preso semplicemente circa l’eventuale possibilita’ che il virus potesse essere artificiale?” Lo ricorda il Presidente del Veneto Luca Zaia sull’ipotesi che il virus Covid sia uscito involontariamente da un laboratorio cinese, ricordando le parole del biologo francese dell’Aids Luc Montagnier. “Avete visto che e’ intervenuto il professor Fauci – sottolinea Zaia – il virologo numero uno al mondo?”. Per il Governatore del Veneto, “la verita’ in questo Paese, il senso dell’obiettivita’ c’e’ ancora, oppure no? Io mi aspettavo un grande dibattito adesso su questa storia. A febbraio eravamo indignati perche’ il politically correct non permetteva di dire nulla, adesso va bene tutto? Il 3 febbraio – ricorda Zaia – io proponevo l’isolamento fiduciario dei bambini che tornavano dal carnevale cinese, ero razzista, adesso con 69mila bimbi isolati perche’ sono infettati e’ una cosa normale”. Zaia polemizza: “lo dico semplicemente perche’ varrebbe la pena sottolineare che la coerenza e’ fondamentale nella vita”.

“I vaccini ai turisti non è un totem, io ho posto una questione perché anche ai nostri operatori farebbe piacere, sarebbe un plus da offrire: la condizione principale è che ci siano i vaccini. Per questo dico – prosegue Zaia – che è fondamentale che ci sia una decisione nazionale perché il foglietto che io potrei rilasciare deve esser accettato dalle altre regioni”, ha aggiunto rilanciando sulla proposta del governatore campano Vincenzo De Luca di offrire caffé e merendina col vaccino. “Noi – ha concluso – lasciamo anche il caffè sospeso”.

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