Zaia: picco entro il 20 novembre. I parenti non conviventi portino la mascherina

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Alza il tiro e pensa a come conservare la fascia gialla. “I genitori, gli zii, i nonni, tutti, se non sono conviventi, devono portare la mascherina”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia intervistato da Radio1. “È probabile – ha poi aggiunto – che ci sia una riunione della Conferenza dei presidenti di Regione, al momento non è stata convocata. Quello delle aree non è un gioco a premi e non deve diventare una guerra tra poveri, non ci sono i primi della classe e gli ultimi. Dico ai miei cittadini: l’area gialla non ce l’hai a vita, se non si rispettano le regole aumentano i contagi e si passa di area, per cui: attenzione. Bisogna coinvolgere di più i cittadini. Da me in Veneto i cittadini sono pancia a terra e fare squadra”.

Rispetto ai parametri e ai dati per definire le aree, Zaia ha ricordato che ce ne sono 21. “Non è semplice metterli in fila. Ci vuole interpretazione. Ci sono anche i fattori umani che fanno la differenza. Bisogna andare tutti in area verde velocemente. Prima ne veniamo fuori e meglio è”, ha aggiunto ricordando come il virus “ci ha abituato a cambiamenti repentini. È un virus molto insidioso. Se gli ospedali e le comunità vanno nella stessa direzione, se ne esce velocemente, altrimenti no. Mascherine, mani pulite e no agli assembramenti”, ha ripetuto Zaia.

Per quanto riguarda, invece, possibili proteste da parte di alcuni governatori, lo stesso Zaia ha detto di ritenerle “legittime” ma che resta “fondamentale il contraddittorio. Io non vengo qui a lamentarmi. Nel momento in cui c’è questo casino e tutti i giorni facciamo la conta dei morti penso sia fondamentale che il presidente del Veneto si occupi del Veneto. Le cose non sono mai perfette. C’è sempre qualcosa da dire o da rivendicare. Ma cerchiamo di andare avanti con l’obiettivo di uscirne fuori velocemente. Il picco dovrebbe essere il 20 novembre e poi la curva dovrebbe scendere. Ma nulla è certo”. 

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