Zaia lancia la pubblicità progresso contro la movida. Molte perplessità tra esercenti e clienti

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di Riccardo Rocchesso – Mi hanno segnalato questo video, che non ho ancora visto in televisione ma che credo farà la sua apparizione a breve sui canali regionali veneti.

Nel video “progresso” vengono mostrati i comportamenti vietati durante un aperitivo, mettendoli in correlazione con il rischio di morte, creando terrorismo psicologico con le immagini delle rianimazioni in ospedale. Molti i commenti negativi sull’iniziativa.

Un utente scrive: “La nuova peste del 2000: LA MOVIDA! Se la conosci la eviti, se la conosci non ti uccide”

Non si placano inoltre le polemiche degli esercenti che hanno riaperto a fatica, pochi in realtà i locali che hanno fatto numeri in questa prima settimana di aperture. Molte le preoccupazioni dei ristoratori.
La movida non tornerà mai più secondo molti di loro.

Per concludere, al 21 maggio dei 31.096 pazienti deceduti COVID positivi (nella quasi totalità con patologie pregresse), sono 347 (1,1%) di età inferiore ai 50 anni, come dai dati ufficiali ISS.
I giovani devono davvero avere paura di un aperitivo?

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