Zaia, in caso di attacco hacker non pagherei alcun riscatto

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 “Noi dormiamo sempre preoccupati… speriamo che non guardino mai ai nostro sistemi e speriamo che le protezioni che abbiamo funzionino ma di certo non pagheremo mai riscatti a nessuno”. L’ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando l’attacco hacker perpetrato ai danni della Regione Lazio nel corso di un punto stampa.

Intanto la Regione Lazio fa sapere che “Tutti i dati relativi alle oltre 7 milioni di somministrazioni di vaccini eseguite sono in nostro possesso e nessun dato dell’Anagrafe Vaccinale Regionale e’ stato sottratto, come nessun altro dato sanitario, ne’ del Fascicolo Sanitario Elettronico”. Cosi’ l’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato. “Il supervisor della cybersicurezza e’ il Gruppo Leonardo aggiudicatario di una gara Consip da oltre due anni che, in questa fase, ci sta seguendo nell’affiancamento e nei rapporti con CSIRT (Computer Security Incident Response Team)”, aggiunge. 

“I livelli che avevamo sono standard, elevati e certificati. Partner di sicurezza della Regione è da oltre due anni il gruppo Leonardo. Siamo di fronte a un atto di natura criminale e terroristico – aggiunge – Entro 72 ore ritireremo su il sistema di prenotazione per i vaccini con due nuove piattaforme”.

 Anche Fbi e Europol stanno collaborando intanto con la Polizia Postale italiana nelle indagini per il massiccio attacco hacker che ha colpito la Regione Lazio. Obiettivo degli investigatori, incrociando anche i dati forniti dall’estero, e’ individuare eventuali similitudini con altri attacchi fatti in passato con ransomware cryptolocker avvenuti in Italia e anche all’estero.

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