Zaia e i contagi: noi abbiamo sempre rispettato le regole

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In Veneto “noi abbiamo fatto tutto cio’ che e’ rispettoso delle leggi e norme” e i morti “sono soprattutto anziani. Perche’? Se fosse cosi’ facile rispondere avremmo sconfitto il Covid”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia in un’intervista pubblicata sui quotidiani del gruppo Athesis, L’Arena e il Giornale di Vicenza. “La verita’ – aggiunge Zaia – e’ che siamo davanti a mutazioni che possono avere comportamenti che ancora non conosciamo. Poi pesano i comportamenti personali. Si muore di piu’ in Veneto perche’ siamo rimasti gialli? Ma allora come lo spieghiamo che il Lazio, che e’ sempre rimasto giallo, ha meno morti?”, e aggiunge che “se ci avessero messo in scenario rosso saremmo stati in rosso. Ma non lo decide la politica il posizionamento, bensi’ i tecnici”. Zaia respinge le accuse di un fallimento del ‘modello veneto’: “Ci prendiamo cura di tutti i pazienti – puntualizza – abbiamo chiuso meno prestazioni che nella prima fase”, e di non aver bloccato la mobilita’, veicolo di contagio. “Le regole piu’ stringenti sono state emesse – ricorda – con l’ordinanza ‘giallo plus’. Ma stabilito il modello, e l’hanno fatto grandi scienziati, noi siamo chiamati ad applicarlo. O meglio, sono loro che lo applicano ogni venerdi’ dicendoci in che scenario siamo”. Indicando tre obiettivi per il 2021 (“Chiudere il Covid, aprire il tavolo delle trattative per l’autonomia e concludere la Pedemontana”), Zaia infine per le scuole ritiene “non prudente” la riapertura a gennaio: “La Prevenzione e’ al lavoro – conclude – e ci dira’ se servono misure”.

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