Veneto. Nel conteggio dei deceduti per Covid anche gli incidenti stradali

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di Riccardo Rocchesso – Per il ministero della Salute, tutti i positivi al virus, guariti compresi, deceduti per qualsiasi motivo, devono essere sommati al totale dei soggetti uccisi dalla “pandemia”.
Un modus operandi che spiegherebbe i tanti picchi in alcune regioni, come in Veneto, registratosi mercoledì 26 agosto. Che ha fatto storcere il naso a molte persone, ed alcuni hanno cercato di approfondire la questione.

Come ha fatto “La Verità”, che ha scoperto che a finire nel conteggio delle morti per Coronavirus non sono soltato le vittime conclamate del morbo, ma anche le persone guarite o negativizzate.

Ecco qui la spiegazione del così alto numero di decessi in Veneto comunicato dall’Istituto Superiore della Sanità:

“L’alto numero di decessi, 11, registrati nel bollettino Covid della Regione Veneto comprende soggetti, quasi tutti anziani, morti sul territorio (non in ospedale) negli ultimi giorni, e conteggiati solo oggi”, si legge infatti nel documento, che poi prosegue:”Si tratta in gran parte inoltre di pazienti contagiati dal virus nei mesi scorsi, nel frattempo negativizzatisi, ma che su indicazione del ministero della Sanità vanno registrati comunque come soggetti con infezione da Covid“.

Apriti cielo. Perché “pompare” i numeri? Perchè tutta questa facilità nel dare notizie terrorizzanti anche senza motivo? Da quando in qua uno Stato promuove, senza un vero motivo, allarmismi tra i propri cittadini?

Sorge spontanea la domanda: questa “pandemia” giova a qualcuno?

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