Veneto emergenza nazionale, Zaia chiede la zona rossa

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Le avvisaglie c’erano da giorni, la zona gialla in cui si trova dall’inizio delle restrizioni il Veneto non è bastata ad arginare i contagi. Fidarsi del senso civico non è bastato e neppure le tracciature, con i test veloci, criticati pesantemente da Andrea Crisanti, sono stati sufficienti a non far suonare le sirene del mondo sanitario, con gli ospedali pieni e una situazione che rischia di portare al collasso. Qualcosa non ha funzionato. Più di qualcosa, Ed ecco che la regione modello diventa l’emergenza nazionale del momento.

Tra i presidenti di Regione, il governatore del Veneto, Luca Zaia, propone, a quanto si apprende, misure restrittive da zona rossa fino all’Epifania, e tra i favorevoli che sono intervenuti a sostegno di maggiori restrizioni, Lazio Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche. E’ quanto emerge dalla riunione che si tenuta questa mattina tra i ministri Boccia e Speranza, il commissario strardinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri e le Regioni. Nel periodo delle festivita’, avrebbe detto Zaia, “servono restrizioni massime, se non le fa il governo le facciamo comunque noi. La Germania e’ in lockdown e a gennaio e’ pronta a ripartire e se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con plateau troppo alto. Servono pero’ ristori certi in parallelo alle chiusure”. La posizione del presidente del Veneto – sempre a quanto si apprende – sarebbe condivisa anche dai ministri Boccia e Speranza.

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