Vaccini e mercato parallelo. Zaia: Prendiamoli da chi li offre

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 “Noi abbiamo fatto l’errore clamoroso di correre dietro al contratto europeo. Non e’ vero che tutti si lamentano della carenza di vaccini. Negli Usa, in Gran Bretagna, in Israele non se ne rammaricano”, e Germania e Francia ne fanno di piu’, “o sono piu’ bravi o hanno piu’ vaccini”. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, intervistato da Repubblica avanza l’ipotesi di un “mercato parallelo, fuori dal contratto europeo: un mercato ben vivo, come sanno tutti quelli del settore”. “Non e’ un mistero – osserva – che ci siano mediatori che offrono vaccini al mercato” e “nella legalita’ andrei a vedere fino in fondo cosa c’e’ di vero”. Ha fatto bene Draghi a contattare il ceo di Moderna? “Si’ – risponde Zaia -, e sono convinto che non dovrebbe farsi problemi per scandagliare tutto il mercato. La salute dei cittadini viene prima di tutto”. Il Veneto, afferma il presidente della Regione, puo’ fare “dagli ottanta ai centomila” vaccini al giorno, al momento ne fa “trentamila” perche’ “ricevo 150mila vaccini a settimana, il venerdi’ sono gia’ a secco”. I veneti rifiutano AstraZeneca? “In pochi casi e’ avvenuto – risponde -. Anzi, dico: le dosi che eccedono datele a noi. Qui e’ strategica la fase dell’anamnesi. Bisogna accogliere i cittadini con i medici migliori, che sanno far superare i dubbi parlando la lingua della scienza”.

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