Un braccialetto elettronico per controllare gli spostamenti e la salute del cittadino. La proposta choc alle regioni a cui Zaia ha detto no

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Un braccialetto elettronico, con gps e strumenti di bio-sorveglianza. Questo è quanto vorrebbero dare in dotazione alla popolazione italiana a causa del Coronavirus. La notizia è venuta allo scoperto tramite le parole del governatore veneto Luca Zaia, pubblicate sul portale della conferenza delle regioni e province autonome regioni.it.

Ho detto no al braccialetto per il controllo delle persone. Ce li hanno proposti, per la biosorveglianza, è chiaro che possono anche essere georeferenziati e vedere se uno in quarantena si sposta: ho detto di no. Alle persone bisogna sì lasciare libertà, ma c’è bisogno di senso civico

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