TRUMP-BIDEN – Basterà una notte per conoscere il nuovo capo della Casa Bianca?

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di Stefania Piazzo – Facendo il raffronto delle presidenziali di quattro anni fa, nello scontro Trump-Clinton, a poche settimane dal voto anche Hillary era stata, come Biden, avanti una decina di punti. Negli Stati chiave che sono soprattutto quelli dei laghi, la Clinton invece era avanti di 2-3 punti su Trumo. Come si è verificato anche in questa campagna elettorale. Si è in parte riprodotto uno schema già visto.

Ma in quegli Stati chiave, Trump vinse di mille voti, di duemila voti, facendo il pieno di delegati. Da qui la spiegazione per cui con due milioni di voti in meno a livello nazionale, Trump riuscì comunque a battere la rivale.

Ogni Stato ha un numero di delegati, rapportato alla popolazione. Se si vince anche di un solo voto, ci si porta a casa tutti i delegati di quello Stato. E’ avvantaggiato insomma chi si afferma anche se di poco in alcune realtà piuttosto di chi vince di tanto altrove, dove i delegati sono meno. Trump si è avvantaggiato del meccanismo elettorale americano, la sua campagna elettorale anche in questa tornata, ha giocato su questo fatto.

Ma la variabile di questa notte e delle ore a venire sarà il voto postale. Quanti Stati saranno in bilico? Quanto peserà il voto per corrispondenza? E quanto tempo durerà la conta prima di arrivare a sancire il vincitore? Forse non basterà una notte per conoscere il prossimo inquilino della Casa Bianca.

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