Togli il simbolo. Rimetti il simbolo. Torna la Liga Veneta a due mesi dal voto

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di Stefania Piazzo – Ottobre 2017. Tre anni fa dopo il referendum sull’autonomia, c’è una svolta. La Lega in tutta Italia si presenta con un simbolo unico. Da Lega Nord a Lega, punto e basta. Diventa il partito Lega Salvini Premier.

Il vento in poppa del Capitano porta tutti a seguire la nuova grafica che trasforma il partito dei lombardi, dei veneti, dei piemontesi, dei liguri, dei trentini in partito personale. E’ la Lega di Matteo Salvini.

“Che la Lega si chiamerà Lega senza riferimento al Nord nel simbolo elettorale mi sembra chiaro da mesi, non è un mistero”, aveva detto il segretario alla fine della riunione del consiglio federale in via Bellerio. Un vertice che i governatori Roberto Maroni e Luca Zaia, racconta la cronaca di allora, avevano lasciato in anticipo di tre quarti d’ora per impegni istituzionali, dopo la discussione sull’esito dei referendum di Lombardia e Veneto. 

Ma oggi dopo un ripensamento, ecco che il simbolo della Liga Veneta torna di scena. Cosa è successo?

“La decisione di tornare al simbolo Liga Veneta, a cui è aggiunta la scritta Salvini Premier, non è una strategia per aumentare i consensi della LEGA alle prossime regionali per evitare che la Lista Zaia la surclassi, ma
piuttosto “una valorizzazione della nostra storia”. Lo assicura il governatore Luca Zaia, chiarendo che “decisamente non e’ un sistema per equilibrare altre liste”. Detto questo “è bello rivedere il simbolo” Liga Veneta, e per quanto riguarda l’aggiunta della scritta Salvini Premier ” è assolutamente
normale” perché “ormai dappertutto bei simboli di partito campeggiano i nomi dei leader”.

Colpo di scena. Zaia riscopre l’identità veneta?

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