Rsa Lonate Pozzolo. Appello disperato del sindaco su FB: “Esposto su Regione e ATS assieme a direttore sanitario. Qualche tampone solo dopo il 1° aprile!”.

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di Stefania Piazzo – Comune che vai, Rsa disperata che trovi. Lonate Pozzolo, nel varesotto, non si tira indietro. E’ quasi la mezzanotte del lunedì di Pasquetta quando il sindaco, Nadia Rosa, proprio non ce la fa più e sul suol profilo personale dà sfogo alla disperazione.

Nel suo Comune la struttura residenziale per anziani è allo stremo. Come tante altre. Manca di tutto, come nelle altre. Se non alzi la voce non hai risposte, come nelle altre.

Ecco quanto scrive.

“Scusate il lungo commento.
Per tutti: è più di un mese che vi tengo aggiornati con dati ufficiali che ricevo. Non sono completi? Certo! Tutti i sindaci se ne lamentano e tutti continuamente lo facciamo presente in tutte le sedi possibili.
Il caso positivo della casa di riposo smetterò di citarvelo perché evidentemente non è capito. Per l’ennesima volta vi dico che la persona che è risultata positiva in casa di riposo NON è deceduta e NON è in casa di riposo: è stata ricoverata in ospedale, è stata diagnosticata positiva e là si trova. Siccome è domiciliata a Lonate, risulta nei casi di Lonate.
Per quello che riguarda la casa di riposo proverò in serata a scrivere un post che possa chiarire a tutti ulteriormente quanto già detto a più riprese.


Non ci sono casi positivi ufficiali perché non venivano fatti i tamponi.
I primi tamponi sono stati fatti ad alcuni operatori il 1° aprile dopo INFINITE insistenze con ATS, soprattutto dalla direzione della RSA che instancabilmente ogni giorno si impegna per avere risposte.

Personalmente ho interpellato telefonicamente il prefetto sabato 28 marzo, che ha personalmente chiamato ATS e non ci sono state risposte immediate. Abbiamo cercato in tutti i modi di responsabilizzare Regione Lombardia e ATS per le loro competenze, perché non sono del Comune le competenze.


Le informazioni vengono fornite dalla RSA sul proprio sito perché era doveroso informare tutti della situazione.
Mi sono impegnata personalmente perché ci fosse un incontro tra direzione e familiari dei pazienti per spiegare ulteriormente la situazione e questo è avvenuto sabato 4 aprile.
Mi sento praticamente tutti i giorni con la dottoressa Rossi e abbiamo condiviso settimana scorsa la necessità di presentare un esposto contro Regione e ATS perché forse in questo modo si riesce a ottenere qualcosa.
Non è competenza del Sindaco far ricoverare gli ospiti della RSA e, peraltro, gli ospedali non accetterebbero pazienti provenienti da una casa di riposo, perché questa è la situazione di tutte le RSA.
Scusate lo sfogo, ma se voi volete chiarimenti, anch’io ne voglio, così come voglio che le cose funzionino e che tutti stiano bene e che nessuno più muoia in RSA.
Perché quando mi urlate che il Comune non fa niente, non pensate che ci sia qualche essere insensibile che si chiama Comune che osserva impassibile.


Ho provato a dirlo tante volte: sono persone quelle di cui stiamo parlando! E ancora di più sono persone amate quelle di cui stiamo parlando. Amate dai familiari e amate dal personale della RSA che non affronta a cuor leggero questa situazione, anzi la affronta con la disperazione di non poter salvare tutti.
Domani si ricomincia a combattere per ottenere qualcosa. E anzi, anche oggi si è lavorato per questo.
Spero che qualche punto con questo si sia chiarito.

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