Rogo nello stabilimento della storica Bottecchia

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Un vasto incendio ha distrutto un grande capannone della fabbrica della Bottecchia Bici, leggendario marchio delle due ruote. I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere e a mettere sotto controllo il rogo divampato alle 16 nel magazzino di Cavarzere, in provincia di Venezia, grande piu’ di 6mila metri quadri. Sul posto sono intervenute da tutto il Veneto 11 squadre dei Vigili del fuoco che hanno scongiurato il pericolo di un disastro e hanno arginato le fiamme, anche grazie alla pioggia caduta nel tardo pomeriggio. Fortunatamente nella giornata di domenica non c’era nessuno a lavorare e quindi non ci sono stati feriti anche se la nuvola di fumo era visibile a molti chilometri di distanza.

Il sindaco di Cavarzere, con un’ordinanza, ha fatto blindare la zona intorno alla fabbrica e ha invitato i suoi concittadini a restare chiusi in casa. L’incendio non sarebbe doloso: “Non possiamo ancora conoscere le cause ma non abbiamo dubbi sul fatto che l’evento abbia una radice accidentale”, ha spiegato Mariano Roman, amministratore delegato di Fantic Motor, la casa motoristica che a luglio ha rilevato la Bottecchia. Si tratta di un altro storico marchio veneto che negli anni ’60 produceva il mitico Caballero ed ora e’ entrato anche nel settore delle bici elettriche, altro fiore all’occhiello della Bottecchia. Per il manager, che ha fatto un sopralluogo nell’area, “la produzione non potra’ riprendere prima di tre mesi”, anche per la distruzione di componenti speciali importati dall’Asia.

Gli addetti alla produzione saranno messi in cassa integrazione. La Bottecchia, storico marchio leader a livello mondiale nelle bici da corsa e non solo, nel 2024 festeggera’ i 100 anni di attivita’. Si tratta di una delle maggiori aziende italiane del settore delle biciclette di qualita’ (bici da corsa, Mtb e eBikes) e prende il nome da Ottavio Bottecchia, il primo italiano a trionfare al Tour de France, nel 1924. La Bottecchia Cicli e’ una leggenda delle due ruote: all’inizio le bici erano prodotte nell’officina di Teodoro Carnielli che ebbe il fiuto di chiedere l’uso del nome al campione veneto e nel 1926 sforno’ le prime bici da corsa con il marchio Bottecchia Cicli.

Nel 1951 Guido Carnielli, figlio di Teodoro, lancio’ la prima Cyclette e nel 1964 la rivoluzionaria bici pieghevole Graziella. Negli anni Sessanta, il vecchio Teodoro cede il testimone ai figli Guido e Mario che riprendono a valorizzare il settore ciclistico e Bottecchia diventa cosi’ sinonimo di bici da corsa. In sella a una Bottecchia trionfo’ Gianni Motta al Giro d’Italia del 1966, Saronni a quello del 1979 e Greg LeMond al Tour De France del 1989. Nel 1997 il marchio Bottecchia, separato da quello Carnielli, viene rilevato dalla Cicli Esperia di Piove di Sacco, in provincia di Padova, che trasferisce l’azienda da Vittorio Veneto all’attuale sede di Cavarzere, in provincia di Venezia. Viene rilanciato il Reparto corse, sinonimo di eccellenza stilistica e tecnologica.

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