Odissea scuola. Dai sindacati NO al concorsone: “Aumenterà contagi”

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Se mancano i posti è perché mancano le cattedre… Se mancano le cattedre è perché non ci sono i concorsi. Se si fanno i concorsi però c’è un altro però… Sospendere le prove concorsuali per la tutela della salute di tutte le persone coinvolte. È quello che hanno chiesto i sindacati in una lettera firmata dai cinque segretari generali e inviata oggi ai gruppi parlamentari di Camera e Senato.

“Avviare in un contesto di emergenza igienico sanitaria lo svolgimento delle prove del concorso straordinario (e a seguire un maxi-concorso con oltre 500mila candidati) non produce alcun effetto immediato in termini di assunzioni- si legge nella lettera- mentre espone la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi nelle scuole e alla possibilita’ che molti precari, trovandosi eventualmente in situazione di contagio o di quarantena come effetto del lavoro che svolgono e che li espone a tali condizioni, siano esclusi dalla partecipazione al concorso”.

“Riteniamo- scrivono Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl), Pino Turi (Uil), Elvira Serafini (Snals-Confsa) e Rino Di Meglio (Gilda)- che il Parlamento possa promuovere un piu’ complessivo ripensamento su una procedura che, se nell’immediato si rivela unicamente un fattore di ulteriore stress per le scuole, meriterebbe comunque di essere riconsiderata alla luce di quanto avvenuto anche in altri settori della PA, mettendo in atto percorsi di stabilizzazione per titoli e prova orale che consentirebbero di garantire l’assunzione in forma stabile di quei precari già oggi impegnati in cattedra con serieta’ e professionalita’ al servizio del nostro sistema di istruzione”.

Photo by Wonderlane

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