Ma in Germania non muore nessuno per Covid 19?

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di Giuseppe Olivieri – In questo momento di emergenza sanitaria, oltre alla drammaticità della situazione, è l’infodemia ad interessare ogni momento ed ogni aspetto della nostra vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo aveva già previsto poco prima che si diffondesse la Covid 19 in Italia: un eccesso di informazioni, spesso in contrasto fra loro, rischia di creare ed alimentare una condizione di incertezza e confusione.

Ancora, a distanza di settimane ormai dall’insorgenza dell’epidemia, difficilmente si trova nei mezzi di informazione uniformità nel definire concetti come quello dei contagiati, degli ammalati, del tasso di letalità o di quello di mortalità. Lo stesso Governo centrale, che dovrebbe essere supportato da esperti e scienziati, ha confuso, dal primo DPCM all’ultimo emesso, la patologia (Covid19) con la sua causa virale (Sars Cov2).

Risulta così aleatorio parlare di dati epidemiologici ufficiali, visto che di certezze, fino a questo momento ce ne sono davvero poche.

Lo stesso numero di persone decedute realmente a causa di questa pandemia risulta discostarsi da quello riferito dagli organi istituzionali. Il prof. Sergio Bianchini su lanuovapadania.it, (https://www.lanuovapadania.it/lombardia/i-morti-fantasma-che-non-tornano-della-provincia-di-bergamo-mancano-allappello-1274-decessi/)

per esempio, è riuscito a mettere in luce la discrepanza fra il numero delle persone che nel mese di marzo risultano decedute in provincia di Bergamo e quello ufficialmente riferito.

Colpisce anche il confronto fra i deceduti correlati a Covid 19 in Italia e quelli segnalati in Germania. Una sproporzione difficilmente giustificabile, almeno in apparenza, soprattutto se consideriamo il numero dei così detti contagiati (che in realtà sono coloro che risultano positivi al tampone): in Italia risultano ad oggi circa 110 mila casi positivi e più di 13 mila morti verosimilmente riferibili alla Covid19, in Germania oltre 67 mila contagiati ed un numero di morti di 652 unità.

C’è chi identifica questa sproporzione nel numero dei tamponi eseguiti: in Germania risulterebbero in proporzione molti più contagiati perché sarebbero stati eseguiti molti più tamponi e di conseguenza si sarebbero trovati molti più soggetti positivi e isolati preventivamente. C’è chi suppone inoltre criteri differenti di classificazione delle cause di decesso. Accanto alle ipotesi, però, ci sono anche dati certi ed inconfutabili:

3,2 posti letto per 1000 abitanti in Italia, 8 in Germania

5,8 infermieri per 1000 abitanti in Italia, 12,9 in Germania

275 posti di terapia intensiva per 100 mila abitanti in Italia, 621 in Germania (anno 2013)

Probabilmente questi numeri da soli non sono sufficienti per giustificare il fallimento del nostro sistema sanitario, ma nel marasma delle contraddizioni e delle ipotesi, sono gli unici elementi oggettivi a cui dobbiamo fare riferimento e dai quali occorre ripartire se si intende risanare il bene prezioso rappresentato dalla Sanità che la politica ha distrutto.

Photo by CDC

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/02/02/coronavirus-allarme-oms-informazioni-spesso-false_e99013bb-cc15-4347-8d29-0f625fa8c5ce.html
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-In-Spagna-oltre-8.000-morti-aumento-record-in-24-ore-In-Germania-67-mila-contagi-raddoppiati-in-7-giorni-08981405-67d8-4b58-9669-3d794d04ab0a.html
https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/state/docs/2019_chp_it_italy.pdf

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