La messa non è finita. Se Dio vuole le chiese riaprono

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di Laura Aresi – Buone nuove sul fronte cattolico. Porta la data di questa mattina, 7 maggio, il Protocollo che riaprirà le Chiese alle celebrazioni in presenza dei fedeli a partire da lunedì 18 maggio. Firmato a Palazzo Chigi dal Presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, dal premier Giuseppe Conte, dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, prevede una serie di misure che consentiranno – secondo le indicazioni del comitato tecnico scientifico di cui si avvale il Governo italiano – una ripresa delle funzioni liturgiche con il popolo nella massima sicurezza.


Il divieto di celebrazioni religiose popolari nel loro complesso era entrato in vigore a partire dall’8 marzo, conseguentemente al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che stabiliva il lockdown per l’intera Penisola. A partire da lunedì 4 maggio, data di partenza della cosiddetta fase 2 o di parziale sblocco, sono consentite le celebrazioni, precedentemente impedite, dei funerali, benché con l’esclusiva partecipazione di congiunti e nel numero massimo di 15 persone, preferibilmente all’aperto (ma senza cortei) oppure nel luogo di culto qualora non fosse possibile ospitare il rito all’aperto.

Contestualmente, sempre dalla stessa data, fatta eccezione per alcuni comuni dove sono scattate ordinanze più restrittive dei decreti governativi – fra cui Carrara, Asti, Magnago e Bienate – sono stati riaperti ai cittadini – con obbligo di utilizzo di mascherine e di evitare assembramenti – i cimiteri italiani.

Photo by Joshua Eckstein 

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