La Marmolada non ha finito di sbriciolarsi. Il Papa: Cercare nuove vie rispettose delle persone e della natura

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“La Marmolada non ha ancora finito di ‘sbriciolarsi’, un altro pezzo rischia di precipitare dopo il crollo di ieri. “C’e’ un altro ‘palazzo’ pronto a cadere – spiega all’AGI Walter Cainelli, presidente del Soccorso Alpino del Trentino, tra i primi soccorritori -. E’ simile a quello gia’ franato come dimensioni. Crollera’ certamente anche se non e’ possibile stabilire quando”. 

 E’ questa la ragione per cui le ricerche al momento sono sospese perche’ va fatto un bilanciamento tra la possibilita’, pari a zero, di trovare qualcuno vivo, e l’incolumita’ dei soccorritori. “Domani – prosegue Cainelli – saliranno i glaciologi che valuteranno i movimenti di questo blocco sospeso di 200 metri. E’ impensabile salire ora con un pezzo di ghiacciao in un equilibrio cosi’ precario. Essendo cosi’ voluminoso, cadrebbe in poco tempo, le persone non potrebbero essere avvertite in tempo per salvarsi”. Fosse una valanga “normale”, e’ la sua valutazione, “si potrebbe pensare di trovare qualcuno in una sacca d’aria, ma qui non si tratta di recuperare nemmeno le salme, ma dei pezzi di corpo…”.

Così Papa Francesco sui social: #PreghiamoInsieme per le vittime del crollo sul ghiacciaio della #Marmolada, e per le loro famiglie. Le tragedie che stiamo vivendo con il cambiamento climatico ci devono spingere a cercare urgentemente nuove vie rispettose delle persone e della natura.

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