Inps ammette: un terzo imprese ha anticipato cassa integrazione

30 Settembre 2020
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Molte aziende “sono in difficoltà e in ogni caso è un ritardo da colmare” quello del pagamento della cassa integrazione. Per questo “bisogna semplificare le procedure. All’inizio quella della cig in deroga erano ingestibili. E ora con l’ultimo decreto Agosto le cose si complicano, con il requisito del calo del fatturato e dei relativi contributi a carico dell’impresa” ma “col presidente c’è un confronto faticoso sull’accesso ai dati, quasi fossero segreti”. Lo ha ammesso al ‘Corriere della Sera’, Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps. Sulla cassa integrazione in arretrato che, secondo i nuovi dati fatti elaborare in replica alle polemiche, sono 20mila e non 294mila, spiega: “Cominciamo col dire che non vanno mischiate mele e pere. Il dato fornito da Tridico si riferisce all’ultima tappa di un lungo percorso, il pagamento delle domande accettate. Ma non comprende l’insieme delle aziende la cui domanda non è stata ancora accettata, comprese quelle che hanno anticipato la cig e sono ancora in attesa dei relativi rimborsi Inps”, che sono “circa un terzo delle domande”, aggiunge Loy. 

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