Il gioco del poliziotto buono e quello cattivo. Zaia contro il Governo: “dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno”

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Sembra di essere presenti davanti alla classica situazione all’italiana: il gioco del poliziotto buono e quello cattivo. Queste le dichiarazioni odierne del governatore veneto Luca Zaia, dopo il nuovo dpcm approvato nella notte, in veste di quello “buono”: “Vedo con dispiacere che le osservazioni delle Regioni non sono state accolte”. Come riporta Adnkronos poi sottolinea: “Faccio un esempio che può sembrare marginale, quello dei matrimoni. Noi chiedevamo una misura di salvaguardia ad esempio, chi ha già organizzato il matrimonio per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?”, polemizza il presidente del Veneto che dal punto stampa dalla protezione civile di Marghera rilancia: “Ma ben più importante è l’aspetto economico di questo Dpcm: capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati. E faccio, il solito esempio, del mondo delle discoteche: se è un settore che non può riaprire deve essere sostenuto economicamente”. E ancora Zaia ribadisce: “E abbiamo una grande preoccupazione per l’aspetto economico”. 

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