Film Commission, il prestanome: “Innesco situazioni che non so dove vanno a finire”

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Mano a mano che passano le ore escono altri dettagli sulla vicenda Film Commission.Questa è una delle ultime. “Io innesco una serie di situazioni che io non lo so dove si va a finire perché poi da questa si va alle cantine, le cantine si va al capannone, dal capannone si va alla fondazione, dalla fondazione si va alla FIDIREV, si va ai versamenti, sia va a tutto, in per 30mila euro non so (…) se vale la pena di fa tutto sto casino”. Era questa la minaccia che il presunto “prestanome” Luca Sostegni, arrestato ieri dalla Guardia di Finanza mentre stava fuggendo in Brasile, a Michele Scillieri, commercialista e “amministratore di fatto” di una delle due società coinvolte nell’inchiesta della Procura di Milano sulla compravendita “gonfiata” della sede della Lombardia Film Commission. Sostegni, che è indagato per estorsione, al momento dell’arresto aveva con se 5mila euro, una prima tranche dei pagamenti pattuiti mentre il resto della somma avrebbe dovuto riceverlo – suddiviso in quote mensili – dopo il suo arrivo in Brasile.

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