“Crescita contagi in Veneto? Flop dei test rapidi”

15 Dicembre 2020
Lettura 1 min

Dà questa spiegazione alla crescita dei contagi in Veneto il prof. Andrea Crisanti. In una intervista a La Stampa, afferma che “La Regione ha preso una strada opposta rispetto alla prima ondata, si è affidata ai test rapidi e questi sono i risultati. La sorveglianza si fa con i tamponi molecolari”.

Poi ribadisce: “Non si può aspettare il vaccino solo con isolamento e mascherine. Un’epidemia non si combatte così, ma interrompendo le catene di contagio. Per farlo servono misure calibrate, forze sul campo, tracciamento, tamponi e strutture adeguate per l’isolamento. Insomma, il sacrificio della zona rossa in tutto il Paese vale la pena se si investe su tutto quanto. Altrimenti è una presa in giro”.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Speranza: “Merkel ha fatto bene. Così pure Londra e l’Olanda”. Ma poi chi ripaga le imprese?

Prossimo Servizio

Arriva vaccino e pensiamo già a futuri viaggi

Ultime notizie su Veneto

TornaSu

Don't Miss