Comitato Noidenunceremo- La ricostruzione del disastro, la ricerca della verità

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Hanno partecipato su Rai domenica 7 giugno alla trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. Il Comitato Noi Denunceremo ha portato non solo testimonianze di casi di Covid nella bergamasca, ma ha ribadito che non possono bastare le solite parole. “Vogliamo sapere cosa è successo e perché”, ha spiegato il presidente Luca Fusco.

Andiamo a vedere il sito del nuovo Comitato e scopriamo su noidenunceremo.it (per altre info la pagina fb https://www.facebook.com/groups/noidenunceremo/about/)

“Nasce il 22 Marzo 2020 come gruppo Facebook, dalle di domande di Luca e suo figlio Stefano Fusco, alcuni giorni dopo la perdita rispettivamente del papà e del nonno, Antonio, dopo essere risultato positivo al Covid-19.
Una persona di 85 anni, sana per la sua età, che è entrata con le sue gambe in una clinica privata per fare della riabilitazione e ne è uscito in una cassa di legno. Una persona che, come tanti, è morta da sola, lontano dalla famiglia che amava e che ha costruito. Una persona che non ha potuto avere neanche un funerale. Una persona che è stata portata fuori regione per essere cremata in quanto i crematori di Bergamo erano ormai al collasso. Una persona che sarebbe ancora qui se non fosse stato per questa brutta storia. Entrambi si sono domandati come mai in Lombardia (soprattutto nella provincia di Bergamo) il virus abbia colpito così duramente.

Si poteva contenere? È stato fatto dalle Autorità tutto ciò che era possibile per evitare il diffondersi del contagio?
Per Stefano e Luca le risposte sono state rispettivamente “sì” e “no”. Hanno quindi deciso di creare una piazza virtuale per scoprire se ci fossero altre persone che la pensassero come loro. Subito hanno capito che questo sentimento era diffuso in una larghissima fetta della popolazione italiana, ma soprattutto Bergamasca. A ritmo di migliaia di persone al giorno, il gruppo ha cominciato a prendere forma: quasi 4.000 persone nelle prime 24 ore, 18.000 nei primi 7 giorni, 46.500 dopo un solo mese.

Nelle storie dei membri si legge, tra le righe delle testimonianze di chi ha perso qualcuno, la rabbia, la frustrazione e il senso di abbandono da parte di un Sistema che pensavamo ci avrebbe protetto e che avrebbe dato risposte chiare ai suoi cittadini, ma che in realtà, ha fatto acqua da tutte le parti”.

Si legge ancora:

“Il sentimento comune è unanime: non si cercano risarcimenti economici.
Non siamo nati per questo e neanche tutto l’oro del mondo ci ridarà ciò che il Covid ci ha strappato via. Siamo nati per far sì che, se qualcuno ha delle responsabilità, se qualcuno poteva agire e non l’ha fatto, se qualcuno ha anteposto chissà quale interesse alla vita di migliaia di persone, egli (o essi) paghi penalmente per le sue azioni e risponda delle sue negligenze. E per fare ciò, e farlo nelle sedi opportune, hanno deciso di costituire un Comitato no-profit con lo scopo di raccogliere ogni singola denuncia e renderla disponibile alla Magistratura in ogni fase dell’indagine e del processo che ne deriverà.

Il 28 Aprile 2020, il gruppo, che conta ormai quasi 50.000 membri, diventa ufficialmente Comitato Noi Denunceremo – Verità e Giustizia per le vittime di Covid-19″.

Mercoledì 10 giugno il passo formale di presentazione delle prime denunce.

Ed ecco sul sito la plastica ricostruzione delle vicende Covid con particolare focus su Bergamo e la Lombardia.

Covid-19 in Italia

Le tappe principali degli eventi legati alla pandemia di Coronavirus in Italia

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12/12/2019

“Un nuovo focolaio virale è stato rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, in Cina” – riporta la tv cinese CCTV il 12/01/2019

31/12/2019

Le autorità cinesi avvertono l’OMS di una serie di casi simili alla polmonite nella città di Wuhan, con origine probabile da un mercato di pesce e animali della città stessa.

07/01/2020

Le autorità cinesi confermano di aver identificato un nuovo virus: appartiene alla famiglia dei coronavirus, che include, fra gli altri, il raffreddore comune e virus come SARS e MERS; prende temporaneamente il nome di “2019-nCoV“. Pietro Poidomani, medico di base di Cividate Al Piano (BG), rientra dalle vacanze natalizie; su 50 pazienti visitati 12 presentano gli stessi sintomi: febbre, tosse strana e fatica a respirare. A tutti prescrive una radiografia al torace e il responso è uguale per tutti: complicazione da polmonite, con marcati addensamenti interstiziali.

10/01/2020

L’Organizzazione Mondiale della Sanità diffonde la notizia dell’epidemia.

17/01/2020

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) innalza il livello di rischio circa la possibilità che il virus raggiunga l’Europa a “moderato”.

21/01/2020

Primo caso accertato negli Stati Uniti d’America – in totale sono 312 i casi accertati in tutto il mondo e 6 i decessi per Covid-19

22/01/2020

La Cina mette ufficialmente in quarantena prima la città di Wuhan e in seguito tutta la provincia di Hubei, la più grande quarantena della storia fino ad allora, con 60 milioni di persone in quarantena.

23/01/2020

All’aeroporto di Milano Malpensa, sbarca una coppia di turisti cinesi, provenienti dalla regione di Hubei di 66 e 67 anni. Parte qui il loro viaggio alla scoperta dell’Italia e della Capitale.

26/01/2020

L’OMS rettifica il proprio documento in merito al virus e alza il livello di pericolosità della Cina a “Molto Alto” e al resto del mondo a “Alto”.

31/01/2020

I due turisti cinesi si sentono male e vengono ricoverati presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, dove risultano positivi al Covid-19

31/01/2020

L’Italia blocca i voli diretti da e per la Cina. Il Governo Italiano dichiara lo stato d’emergenza nazionale per 6 mesi.

15/02/2020

In Francia si registra il primo decesso in Europa per Covid-19, si tratta di un turista cinese di 80 anni.

15/02/2020

Alle 14.50 parte dalla base di pronto intervento Unhrd delle Nazioni Unite di Brindisi un volo organizzato dal Ministero degli Esteri per contribuire ad affrontare l’emergenza Covid-19 in Cina.16 tonnellate di materiale medico-sanitario di protezione personale (mascherine, tute e occhiali protettivi, guanti e termometri) messo a disposizione dall’Ambasciata cinese in Italia, e 2 tonnellate di materiale sanitario (mascherine protettive specialistiche per operatori sanitari, tute di protezione per operatori sanitari, mascherine protettive) finanziato direttamente dalla Cooperazione Italiana.

18/02/2020

Mattia, 38 anni, da giorni con sintomi influenzali si presenta all’Ospedale di Codogno (LO). Non si era mai recato in Cina, ma gli viene riscontrata una lieve polmonite.

19/02/2020

Milano, San Siro, Stadio Giuseppe Meazza. 45.792 persone si radunano allo stadio per assistere alla gara di andata degli Ottavi di finale di Uefa Champions League, tra Atalanta, che gioca in casa, e Valencia.2.139 i tifosi del Valencia, tutti gli altri arrivano da Bergamo, molti dalla Val Seriana, dove il tifo per la Dea è molto caldo.

20/02/2020

Il personale dell’ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo (BG) inizia ad indossare le mascherine FFP2-FFP3. Francesco Zambonelli, di Villa di Serio lo nota ma non ci da peso. Sua mamma viene a mancare e lui, febbricitante, esce di casa senza problemi. Nessuno lo avvisa di eventuali rischi.

20/02/2020

Le condizioni di Mattia peggiorano e torna in pronto soccorso. L’anestesista Annalisa Malara infrange il protocollo previsto per la gestione dei casi Covid-19 ed effettua un tampone a Mattia: positivo.

21/02/2020

Un decreto del Ministero della Salute impone la quarantena obbligatoria per tutti coloro che sono andati a contatto con pazienti risultati positivi al Covid-19

21/02/2020

Alle 22.45 muore Adriano Trevisan, 78 anni, di Vo’ Euganeo (PD): è la prima vittima italiana accertata di Covid-19

23/02/2020

Entra in vigore un nuovo decreto che sancisce l’istituzione di una zona rossa, un cordone sanitario, intorno a 10 comuni in provincia di Lodi (tra cui Codogno) e il comune di Vo’ Euganeo, in Veneto.

23/02/2020

In tarda mattinata i Comuni della Val Seriana sospendono tutte le manifestazioni di Carnevale previste per quel giorno.

23/02/2020

L’Ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo chiude ai visitatori, che vengono rimandati a casa senza alcuna spiegazione o raccomandazione su misure di sicurezza.

23/02/2020

Dopo due ore circa l’Ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo riapre al pubblico e per i giorni successivi le attività procedono normalmente.

24/02/2020

Viene registrato il primo decesso per Covid-19 nella provincia di Bergamo, un uomo di 83 anni di Villa Di Serio. L’uomo era arrivato il 22/02/2020 al Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo. Domenica 23 Febbraio era stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è poi morto.

25/02/2020

Iniziano a registrarsi i primi contagi al di fuori dai focolai della Lombardia e di Vo’ Euganeo. Tutti sono riconducibili ai focolai di Codogno e di Bergamo.

25/02/2020

Il Dott. Giuseppe Marzulli, Direttore Medico dell’Ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo, invia una lettera diretta alla Direzione Generale, Direzione Sanitaria, al Dr. Mercieri Angelo, al Dr. Keim Roberto, alla Dr.ssa Bianca Ricciardella, dell’ASST Bergamo Est cui l’Ospedale di Alzano fa riferimento.Marzulli fa presente che presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale stazionano 3 pazienti Covid-19 in quel momento, senza che essi vengano accolti da altre strutture, dichiarando che in tali condizioni il Pronto Soccorso dell’Ospedale non può rimanere aperto.

26/02/2020

Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, tramite un post sul suo profilo Facebook, invita i suoi concittadini a non farsi intimorire, a seguire le indicazioni ma a non far fermare la città di Bergamo.

28/02/2020

A Bergamo i contagi accertati sono già diventati 103, e nel frattempo Confindustria Bergamo lancia uno spot per rassicurare i partner internazionali: Bergamo is Running

28/02/2020

Il Distretto Urbano del Commercio di Bergamo lancia la campagna social #Bergamononsiferma che mostra immagini delle strade della città animate e vissute da cittadini e turisti.

28/02/2020

Anche ATB, l’Azienda Trasporti Bergamo, aderisce alla campagna #Bergamononsiferma voluta fortemente dal Sindaco Giorgio Gori e annuncia: sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo la validità dei biglietti orari verrà estesa all’intera giornata.L’iniziativa è legata alla campagna “Vincere la paura”

01/03/2020

I casi totali accertati nella sola provincia di Bergamo sono 209, quasi il doppio del giorno precedente (110)

02/03/2020

In una nota riservata, l’Istituto Superiore di Sanità chiede al Governo di istituire una zona rossa per i comuni di Alzano Lombardo e Nembro.

04/03/2020

La zona rossa ad Alzano e Nembro sembra questione di ore, si attende la decisione ufficiale, come conferma l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. Intanto i contagi nella provincia di Bergamo continuano a salire.

04/03/2020

Camillo Bertocchi, Sindaco di Alzano Lombardo, si dichiara preoccupato per i danni economici che la zona rossa potrebbe causare alla Valle.

05/03/2020

La zona rossa sembra ormai certa: oltre 120 Carabinieri, Poliziotti e militari si radunano a Zingonia, all’hotel Continental, dove iniziano ad organizzare i turni, le transenne e le disposizioni.

06/03/2020

Gli imprenditori della Val Seriana esprimono nuovamente la loro preoccupazione per le conseguenze economiche che l’imminente zona rossa potrebbe causare alle proprie aziende.

06/03/2020

Giulio Gallera dichiara che la zona rossa per la Bergamasca è stata chiesta 3 giorni prima e che si attende il giorno seguente per una valutazione con il Governo.

07/03/2020

In tarda serata, trapela la bozza del DPCM con il quale si determina l’imposizione di norme restrittive per la regione Lombardia e altre 14 province del Centro-Nord lasciando, di fatto, libertà di movimento all’interno di questi territori. Il DPCM avrà validità dal giorno seguente.

08/03/2020

Nella notte tra il 7 e l’8 Marzo i treni, principalmente dalla città di Milano e diretti verso il Sud Italia vengono presi d’assalto. Nel cuore della notte il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte tiene una conferenza stampa in cui annuncia le restrizioni trapelate la sera prima. Inizia ufficialmente il lockdown per la Lombardia.

11/03/2020

Il Presidente Conte firma il Decreto #ioRestoACasa, che sancisce l’intero territorio nazionale non come una zona rossa, ma come una grande zona arancione. I casi di Covid-19 accertati sono in totale 12.462 di cui 827 deceduti.

21/03/2020

Vengono fermate anche tutte le attività produttive non di prima necessità, identificate tramite una lista di codici Ateco allegata al DPCM. Resta comunque valida la possibilità di mandare una richiesta alla prefettura motivando la necessità di tenere aperto lo stabilimento produttivo, tenendo valido il principio del silenzio assenso. I casi di Covid-19 accertati sono in totale 53.578 di cui 4.825 deceduti.

21/03/2020

Unitamente al Ministero della Salute, viene pubblicato un decreto che vieta gli spostamenti dal luogo in cui ci si trova attualmente in vista anche delle festività in arrivo. I casi di Covid-19 accertati sono in totale 59.1371 di cui 5.475 deceduti.

07/04/2020

Giulio Gallera, intervenuto in diretta ad Agorà, dichiara di aver approfondito delle indicazioni ricevute il giorno precedente da Serena Bortone e, riferendosi alla mancata zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro afferma: “Ho approfondito, effettivamente avremmo potuto farla noi…”

03/06/2020

CONTAGI UFFICIALI TOTALI: 233.515DECEDUTI UFFICIALI: 33.530

Tratto dal sito noidenunceremo.it

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