Boron, consigliere regionale veneto: Non si fanno congressi, si vota il reddito di cittadinanza, non si fa l’autonomia. Iniziativa Bossi figlia del disagio

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“La proposta di Bossi di un Comitato per il nord’ e’ uno sfogo figlio del malessere che e’ dato dalla lontananza del partito dal territorio”. Lo dice Fabrizio Boron, Consigliere regionale del Veneto, che nei giorni scorsi ha ‘candidato’ Matteo Salvini a ministro delle Regioni e per l’Autonomia sulla proposta del senatur di un ‘Comitato er il nord’ in seno al Carroccio. “Siamo in Veneto e non in Lombardia – dice Boron – ma da noi come da loro tutto e’ figlio del malassere che c’e’ da tempo; lo si e’ visto in modo eclatante alle politiche ma gia’ lo si era sentito in modo evidente e tutt’altro che trascurabile alle amministrative di qualche mese fa”.

“Da 3 anni non si fanno congressi – rileva -, dopo 4 anni al governo non si e’ riusciti a fare l’Autonomia che e’ tema fondante della Lega”. “Poi – prosegue – in compenso abbiamo votato per quella specie di ‘Cassa per il mezzogiorno’ che e’ il Reddito di cittadinanza per non parlare di come in un nulla abbiamo votato per Roma Capitale”. “Abbiamo fatto di tutto – sottolinea – tranne quello che i nostri sostenitori e non solo chiedevano, ovvero l’Autonomia che pure era nel programma di governo con i Cinque stelle, ed e’ chiaro che questo ha visto sparire tesserati, crescere commissariamenti che nulla fanno, zero le riunioni, e che sopprattutto non parlano di contenuti”.

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