ACQUA ALTA 3 / Export, l’Emilia Romagna ha sorpassato il Veneto. E le elezioni, più la crisi, sono vicine per Zaia

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di Stefania Piazzo – L’ultimo capitolo del dossier Veneto Nordest della Cgia di Mestre chiude il rapporto sullo stato di salute dell’economia, in calo già dal 2018 e dal 2019, con un focus sul principale concorrente regionale: l’Emilia Romagna. Senza proclami, senza megafoni, la Regione di Stefano Bonaccini tiene di più rispetto alla crisi. Ecco il verdetto.

“Nel 2018 l’export emiliano-romagnolo ha superato quello del Veneto e l’Emilia Romagna è diventata la seconda regione dopo la Lombardia nel commercio estero italiano. Secondo i dati provvisori questa tendenza si è rafforzata nel 2019 con l’export emiliano-romagnolo cresciuto del 4%, molto di più rispetto al timido +1,3% del Veneto”. E dire che il prosecco aiuta…

Insomma, in soldoni l”Emilia Romagna con oltre 66 miliardi di euro di export supera di 2 miliardi il Veneto. E pensare che solo nel 2017 la situazione era capovolta.

Quali sono le leve romagnole? “Quasi la metà dell’export dell’Emilia Romagna (46%) è in capo a 3 settori: in primis i macchinari (18,6 miliardi di euro di valore esportato nel 2019, pari al 28% del totale regionale); segue l’automotive (6,7 miliardi di euro, pari al 10,1% del totale) e l’alimentare (5,4 miliardi di euro, pari all’8,1% del totale)”.

Nella top ten l’abbigliamento cresce del 7,1%; la pelle e le calzature del 9,4% (ma non era il pezzo forte dei distretti veneti, la concia?, ndr).

Come reagiranno al dopo Covid queste due regioni trainanti per l’economia nazionale? L’Emilia saprà contenere l’emorragia? E il Veneto?

Bonaccini ha avuto la fortuna di andare al voto prima che tutto esplodesse, e questo gli dà un vantaggio politico competitivo non indifferente. Zaia, invece, spostate da luglio a settembre le elezioni, dovrà vedersela con il fallimento delle politiche economiche nazionali, con le criticità economiche locali. Non perderà di sicuro, ma la vittoria sarebbe stata meno complicata senza migliaia di elettori senza più un lavoro o con i libri della fabbrica in tribunale.

3° puntata – fine

Photo by Luca Tacinelli 

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